Angolo del professionista

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  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Beni comuni … ma senza scopo di lucro

31 gennaio 2018

di Raffaella Pellegrino La riproduzione di beni culturali per fini commerciali è stata oggetto di due recenti provvedimenti dei giudici nazionali, che hanno affermato la necessità della preventiva autorizzazione dell’amministrazione competente e del pagamento di un canone.
  • Brevetti per invenzione

Risarcimento danni: calcolo con la "reasonable royalty"

25 gennaio 2018

di Valentina Gazzarri Solitamente, l’autorità adita per giudicare della sussistenza della contraffazione di un brevetto, si pronuncerà, nello stesso procedimento, anche sul correlato risarcimento dei danni, che verrà determinato in via equitativa, ove non sia possibile identificarne l’ammontare con rigorosa esattezza.
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Con lo Champagne il sorbetto è più buono: ancora in merito alla Corte Europea di Giustizia, che autorizza l’uso della DOP Champagne

24 gennaio 2018

di Duilio Cortassa Con la sentenza dello scorso 20 dicembre, nella causa C-393/16, promossa dal Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne a tutela della DOP “Champagne” contro la catena tedesca Aldi Süd Dienstleistungs-GmbH & Co. OHG, che aveva messo in vendita un gelato a base di Champagne definito “Champagner Sorbet”, la Corte mette un punto fermo in merito all’etichettatura dei prodotti alimentari che utilizzano come ingredienti prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) e rallenta, per la prima volta, la battaglia del Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne per un divieto assoluto all’uso della DOP per qualsiasi prodotto che non sia un vino a DOP “Champagne”.
  • Marchi registrati

La partita della contraffazione in Cina si può vincere

22 gennaio 2018

di Paola Stefanelli E lo dimostra una recente decisione dell’Ufficio Marchi cinese in favore dell’Officina Profumo farmaceutica di Santa Maria Novella SpA, salita agli onori della cronaca (vedasi articoli pubblicati su Il Sole 24Ore e La Nazione), per aver vinto, assistita da Bugnion, la sua partita contro un contraffattore cinese, contro ogni pronostico.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

La promozione del marchio tramite influencer e blogger: meglio della spada laser di star wars!

15 gennaio 2018

di Valentina Gazzarri e Elisabetta Guolo Qual è oggi l’innovativo e potentissimo mezzo di tendenza attraverso cui conquistare nuove fette di mercato con i propri marchi? Naturalmente l’esercito degli influencer e dei blogger! In un commercio caratterizzato ormai da una globale omogeneità qualitativa dei prodotti, in cui i potenziali di differenziazione funzionale dell’offerta sono appiattiti, il ruolo delle componenti simboliche risulta di gran lunga accresciuto. In questa nuova realtà, pertanto, il marchio, non svolge più soltanto la funzione di indicare l’origine imprenditoriale di un prodotto o un servizio, ma è portatore di determinati valori che se percepiti correttamente dal consumatore, fanno del segno un mezzo di attrazione inestimabile.
  • Diritti d'autore - Opere musicali e opere composte con la musica

I diritti di “sincronizzazione” di opere musicali: la decisione della Corte di Cassazione

10 gennaio 2018

di Alessandro La Rosa Il contratto con il quale la SIAE, con mandato di gestione esclusiva ex art. 180 L. 633/41 (“LDA”), concede la «licenza» per l’utilizzazione delle opere musicali in favore di un’impresa radio-televisiva, non include l’utilizzazione di dette opere nell’ambito di uno sceneggiato televisivo (o fiction, sequel, soap opera) per il tramite della cd. tecnica di «sincronizzazione».
  • Marchi non convenzionali

Registrare correttamente un marchio di colore. I chiarimenti della CGUE su descrizione e rappresentazione grafica

21 dicembre 2017

di Annalisa Spedicato La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (cause riunite T‑101/15 e T‑102/15) si è recentemente pronunciata su un caso di nullità relativa alla registrazione di due marchi di colore. In relazione a tale decisione, ha chiarito le modalità in cui un marchio di colore deve essere registrato per essere valido.
  • Commercio elettronico

La licenziataria di marchi famosi può vietare al distributore di vendere i propri beni su portali di terzi?

12 dicembre 2017

di Annalisa Spedicato Rispondendo ad una domanda di pronuncia pregiudiziale rivolta dall’Alta Corte regionale di Francoforte e relativa ad un caso (C-230/2016) che vedeva contrapporsi la filiale tedesca di una società americana, fornitrice di prodotti nel settore della profumeria e della cosmetica di lusso, licenziataria di molti marchi famosi, quali Balenciaga, Marc Jacobs, Miu Miu e un distributore autorizzato, che, in violazione di una clausola contrattuale, aveva commercializzato tali prodotti su note piattaforme di vendita online, la Corte di Giustizia Europea, con la sentenza del 6 dicembre scorso, ha dichiarato che, in base al Trattato sull’Unione Europea “Un fornitore di beni di lusso può vietare ai suoi distributori autorizzati di vendere tali beni su una piattaforma Internet di terzi senza rendersi riconoscibili agli occhi del pubblico”.
  • Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura

Il David di Michelangelo è un’immagine da proteggere

7 dicembre 2017

di Laura Turini Il Tribunale di Firenze ha recentemente emesso un’ordinanza che apre finalmente il varco al riconoscimento concreto di tutti quei diritti che fino ad oggi sono stati più previsti sulla carta che rispettati sul mercato.
  • Marchi registrati

Sempre più marchi SLUAGH-GHAIRM

1 dicembre 2017

di Caterina Caizzone Oggi tutti noi consumatori siamo allenati a linguaggi differenti sempre più “fast”, più claim, più pay off, più jingle, più slogan e bastano due, tre parole per riconoscere che si tratta di un segno distintivo collegato ad una determinata azienda. Il marchio quindi oltra ad essere parola, disegno, lettera, cifra, forma di un prodotto, colore, suono è anche slogan…purché atto a distinguere agli occhi di un consumatore i prodotti ed i servizi di un ‘impresa sul mercato.
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

Cloud computing e copia privata: la sentenza della Corte di Giustizia UE. Illecita la riproduzione dell’operatore “attivo”

30 novembre 2017

di Alessandro La Rosa Con l’attesissima sentenza pubblicata lo scorso 29 novembre, avente ad oggetto la causa promossa da VCAST Limited (Vcast) contro Reti Televisive Italiane s.p.a. (“RTI” - società del Gruppo Mediaset), la Corte di Giustizia UE (Causa C-265/16), ha chiarito che la videoregistrazione in cloud non può considerarsi lecita se effettuata tramite l’intervento “attivo” di terzi.
  • Diritti d'autore - Disegno industriale

Se le opere del design industriale sono anche opere del diritto d’autore, i canoni versati nei contratti di licenza sono tassati solo nel paese di residenza del licenziante

27 novembre 2017

di Annalisa Spedicato I prodotti del design industriale se dotati di carattere creativo e di valore artistico possono essere considerati alla stregua di opere d’arte. In tale ipotesi, i canoni pagati dal licenziatario per lo sfruttamento del diritto d’autore in relazione a queste opere rientrano nell’ambito applicativo dell’articolo 12, paragrafo 3, della Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra Italia e Francia.
  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Illecito pubblicare abusivamente video di terzi per alimentare il proprio business pubblicitario

16 novembre 2017

di Alessandro La Rosa Con sentenza n. 6944/2017 del 2.11.2017, la Corte di Appello di Roma - Sezione PI - ha integralmente rigettato l’appello proposto da Gruppo Editoriale L’Espresso s.p.a. contro la sentenza del Tribunale delle Imprese di Roma (sentenza n. 18413/2016 del 5 ottobre 2016) con cui erano state integralmente accolte le domande inibitorie (Euro 1.000,00 per ogni futura violazione) e risarcitorie (per circa Euro 250.000,00) di Reti Televisive Italiane s.p.a. (“RTI”, società del Gruppo Mediaset).
  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Tutela IP: in arrivo importanti novità su marchi, brevetti e know how con la legge di delegazione europea n. 163/2017

15 novembre 2017

di Valeria Fabbri Il mondo della tutela IP è in grosso fermento: in pendenza, infatti, dell’obbligo di recepimento della Direttiva UE 2016/943 sulla tutela del know-how e dei segreti commerciali entro il 9 giugno 2018, è arrivata la Legge di delegazione EU n. 163/2017, la quale introduce modifiche di rilievo a carico di marchi, brevetti e tutela del know how.
  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Siae, non è vero che grazie al decreto fiscale 2018 il monopolio finirà. Ecco perché

13 novembre 2017

BARBARA SARTORI - MATTEO ROIZ Secondo quanto era stato anticipato dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, il Decreto Fiscale 2018 (D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, in G.U. 16.10.2017, n. 242) avrebbe determinato la cessazione del monopolio legale durato oltre 70 anni in capo alla Siae, in favore di una liberalizzazione del settore della gestione dei diritti d’autore. La lettura attenta del decreto, tuttavia, costringe gli operatori del settore a ridimensionare sensibilmente le aspettative che tale annuncio aveva alimentato.
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Il Tribunale di Venezia condanna la società consortile "Le Famiglie dell'Amarone d’Arte" per l’utilizzo non consentito della denominazione d'origine Amarone

13 novembre 2017

DUILIO CORTASSA Il Tribunale di Venezia, con la sentenza n. 2283/2017, depositata in cancelleria lo scorso 24 ottobre, nella causa RG n. 4350/2015 promossa dal Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella insieme alle aziende Roccolo Grassi, Zymè di Celestino Gaspari, Sartori, Corte Figaretto e Corte Rugolin ed alle cantine di Colognola al Colli e di Soave, ha inibito alla società consortile a r.l. Le Famiglie dell'Amarone d'Arte l'uso, nella propria denominazione sociale, della menzione tradizionale "Amarone" e di ogni riferimento alla DOCG "Amarone della Valpolicella", ordinando alla società di modificare la denominazione sociale, eliminando ogni riferimento alla DOCG "Amarone della Valpolicella" o di sue parti distintive quale "Amarone" e così pure dal nome a dominio dei siti web amaronefamilies.it e amarone.it.
  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

L’Opinione di Francia, Spagna e Portogallo sulla proposta di Direttiva Copyright

8 novembre 2017

ALESSANDRO LA ROSA È recentemente divenuto pubblico un documento leak –un working paper (“WP”)- contenente le proposte di emendamento delle delegazioni di Francia, Spagna e Portogallo, relative alla proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sul diritto d’autore nel mercato unico digitale (2016/0280 COD, “Proposta di Direttiva”).
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Udienza orale di discussione: il caso Hollywood

8 novembre 2017

Prof. Avv. STEFANO SANDRI Il 27 ottobre 2017 si sono celebrati ad Alicante i primi 20 anni dell’attività delle Commissioni di ricorso. Nell’occasione, l’EUIPO ha pubblicato una serie di contributi in un Librum Amicorum, tra cui figura il presente scritto nella versione italiana. La rievocazione della discussione orale nel caso HOLLYWOOD, di cui il sottoscritto è stato promotore quale Presidente della Terza Commissione, è diventato ora di grande attualità in vista degli sviluppi dei procedimenti orali previsti dall’EUIPO nella recente Riforma.
  • Marchi registrati

Nessuna volgarizzazione per Google, il marchio è salvo!

3 novembre 2017

ANNALISA SPEDICATO Recentemente la Corte distrettuale degli Stati Uniti si è pronunciata su un caso di volgarizzazione di marchio che ha riguardato la società Google. I giudici statunitensi infatti sono stati chiamati a decidere se la parola Google è entrata nel linguaggio comune americano e usata come termine generico per indicare l’esecuzione della ricerca su Internet o se invece esso mantiene ancora le caratteristiche richieste dalla legge per potersi parlare di marchio d’impresa ed essere protetto come tale.
  • Diritti connessi al diritto d'autore

Non costituisce violazione dei diritti morali d’autore la mancata citazione del nome del direttore artistico in un articolo di giornale che menzioni lo spettacolo che dirige

27 ottobre 2017

GILBERTO CAVAGNA Il Tribunale di Milano si è recentemente pronunciato sulle rivendicazioni avanzate da un noto ballerino e direttore artistico nei confronti di Italiana Editrice S.p.A., società proprietaria e editrice del quotidiano “La Stampa” di Torino, che lamentava come la mancata menzione del suo nome in un articolo pubblicato il 6 luglio 2015 costituisse violazione dei propri diritti morali d’autore, sanciti dall’art. 20 legge autore, e come la mancata pubblicazione della rettifica, tempestivamente richiesta, costituisse violazione dell’obbligo previsto dall’art. 8 legge stampa (sent. n. 9839/2017 del 3 ottobre 2017).
  • Marchi patronimici

Vino amaro: coesistenza di marchi non registrati nel settore vinicolo

24 ottobre 2017

PAOLA STEFANELLI - ALESSANDRO MANNINI L'arte di destreggiarsi con la coesistenza di diritti connessi a marchi registrati e non registrati su patronimici italiani nel settore vinicolo è una prassi plurisecolare che i tribunali non sembrano interessati a cambiare. La tradizione italiana legata alla produzione (e al consumo) di vino è un fatto ben noto.
  • Farmaceutici e fitosanitari

Uso e interpretazione dei brevetti nell’evoluzione della giurisprudenza EUCJ in materia di certificati complementari di protezione

23 ottobre 2017

CESARE GALLI Tra un anno si aggiungerà ai marchi europei già esistenti una nuova tipologia di marchio. Infatti, tra le nuove norme introdotte con il regolamento comunitario lo scorso marzo, ve ne è una, che entrerà in vigore tra poco meno di un anno (1 ottobre 2017), che prevede il così detto "marchio di certificazione". Si tratta di un marchio che potrà registrare ogni soggetto che si prefigga come scopo quello di certificare prodotti o servizi. Si deve tuttavia trattare di un soggetto che non commercializzi direttamente gli stessi, ma si limiti ad appurare che il marchio sia apposto solamente su prodotti o servizi che soddisfino certi standard dettati, a seconda dei casi, dal materiale, dal procedimento di fabbricazione, dalla qualità, dalla precisione o da altre caratteristiche. Le qualità che il marchio di certificazione deve garantire devono essere esplicitate nel regolamento d’uso, che dovrà accompagnare la domanda di registrazione. Per coordinare questa nuova tipologia di marchio con il "marchio collettivo", il legislatore europeo ha previsto che, tra le caratteristiche che il "marchio di certificazione" potrà garantire, non vi è la provenienza geografica del prodotto o servizio. È previsto inoltre che, non solo il depositante deve essere un soggetto che non commerci direttamente i prodotti o servizi contraddistinti, ma che tale caratteristica debba averla ogni eventuale successivo soggetto che volesse divenire titolare del marchio stesso a seguito di trasferimento. In ragione del fatto che non è detto che tutte le legislazioni nazionali europee contemplino un istituto simile (per esempio, ad oggi, il "marchio di certificazione" non è previsto nella legislazione nazionale italiana), il regolamento prevede che la trasformazione di un marchio di certificazione, non potrà avvenire in quegli Stati europei che, tra le loro norme, non prevedono una figura equivalente. L’intento del legislatore europeo è evidente: creare un marchio che possa essere atto a valorizzare caratteristiche di un prodotto o servizio che non derivino necessariamente dall’ubicazione geografica. Potrebbe essere il caso di prodotti realizzati con un materiale peculiare o sviluppati con un particolare procedimento o con specifica precisione. Per la valorizzazione di queste il legislatore stesso ha pensato ad un ente che si ponga al di sopra delle persone, fisiche o giuridiche, che possono concretamente utilizzare il marchio stesso, affinché costui svolga una suprema funzione di garanzia delle qualità promesse. - See more at: http://www.bugnion.it/marchi_det.php?m=Contributi&id=558&session_menu=Marchi,%20disegni%20e%20modelli#sthash.L8Ku5wB4.dpuf La Corte di Giustizia europea si è pronunciata molte volte sull’ambito di protezione e più ancora sui requisiti per la valida concessione dei certificati protettivi complementari (SPC) per i medicinali, in sede di interpretazione pregiudiziale del relativo Regolamento comunitario. Anche se spesso le decisioni rese tradiscono la scarsa dimestichezza della Corte con il diritto dei brevetti, il fil rouge di questa giurisprudenza è dato dalla ricerca di un punto di equilibrio tra esclusiva e concorrenza fondato sulla considerazione della funzione economica che gli SPC (e le correlative regole sui farmaci generici) svolgono sul mercato, conformemente all’approccio “realistico” e fenomenologico (e implicitamente giusnaturalistico) che caratterizza in generale l’attitudine del diritto dell’Unione Europea nei confronti dei diritti di proprietà intellettuale.