12 aprile 2019

Celebrities

Celebrities, ovvero in italiano ‘celebrità’, nel senso più ampio del termine. Ma se ci riferiamo a delle persone, può non essere agevole definirne le connotazioni. Quand’è che ci troviamo davanti a una celebrità, nel mondo della scienza, dell’arte, dello spettacolo?” Qualcuno noto o riconosciuto da molte persone, rinomato”, è stato proposto. Oppure: Una celebrità è una persona ampiamente riconosciuta dalla società”. EINSTEIN, MOZART, Papa FRANCESO o Francesco TOTTI: è chiaro di chi stiamo parlando.

Ma da quando Andy WARHOL ci ha assicurato che ad ognuno di noi spettano almeno 15 minuti di celebrità, le cose si sono complicate, specie nella Società contemporanea dove i media la fanno da padroni e domina la furia delle immagini (Jean FONTCUBERTA, 2018) .

Certo mi pare di poter dire che oggi la notorietà di una persona ha ben poco a che fare con la sua reputazione, intesa come riconoscimento sociale delle sue qualità e virtù. Il diritto non può ignorare questa realtà, o meglio la sua evoluzione, ed è sempre più spesso chiamato ad intervenire, specie nelle sue manifestazioni patologiche. È un problema che interessa la Proprietà intellettuale sotto molteplici aspetti che coprono la privacy, la riservatezza, la tutela del proprio nome ed immagine, dei diritti morali e di sfruttamento economico. La tutela di questi diritti, infatti, si riverbera non solo nei diritti civili e penali dell’identità della persona nelle sue diverse rappresentazioni, ma anche nella protezione del diritto d’autore e del marchio.

Il fenomeno dello sfruttamento economico della notorietà di una celebrity non è nuovo. Pensiamo alla firma di

o  di

all’immagine del Che    Macintosh HD:private:var:folders:dq:g727zp8d7tjdr7kk8frdctjw0000gn:T:TemporaryItems:CheHigh.jpg

o al nome LADY DIANA, anche se hanno generato decisioni contrastanti.

Il fatto nuovo è rappresentato dalle possibilità offerte dalla moderna tecnologia di accedere e documentare la vita privata di persone che per una ragione o un’altra sono all’ordine del giorno dell’interesse e riconoscimento da parte dell’opinione pubblica e che, di conseguenza, generano possibilità di ricadute economiche e business rilevanti.

Emblematico, in proposito, il caso portato da ultimo all’attenzione della nostra Cassazione civile (CASS., Sez,1, 23/01/2019, n. 1875, C.G.T./RCS). Una rivista della cronaca rosa aveva pubblicato, in due puntate settimanali, tredici fotografie che ritraevano un notissimo attore, all'interno del parco della sua villa, da solo o assieme ai suoi ospiti, assieme a una certa soubrette con la quale intratteneva, all'epoca, una relazione sentimentale, in atteggiamenti intimi, a torso nudo. L’intrusione era avvenuta con prolungati appostamenti, postazioni sopraelevate e utilizzo degli interstizi nelle siepi di recinzione nonché di tecnologie avanzate.

Il Tribunale di Milano, superando l’eccezione del legittimo esercizio del diritto di cronaca, aveva riscontrato l’esistenza dell’illecito, sotto diversi profili, disponendo per il risarcimento dei danni. La Corte d’Appello, non sussistendo alcun interesse legittimo alla captazione e diffusione delle fotografie, aveva confermato la sussistenza delle violazioni del diritto alla riservatezza dell'appellato, così come del trattamento illecito dei propri dati personali e del diritto all'immagine del personaggio pubblico, abusivamente e illecitamente ritratto, con foto pubblicate nei due numeri della rivista. La Corte, tuttavia, aveva negato l'esistenza di un danno patrimoniale, dal momento che l’interessato aveva espressamente escluso il consenso alla pubblicazione di immagini della propria vita privata.

Contro questa peregrina argomentazione è stato puntualmente presentato ricorso al Supremo Collegio che lo ha accolto, sulla scorsa dei propri precedenti (§ 3.2 a 3.5), in particolare la sentenza Sez. 1, n. 22513 del 2004, Caso SANDRELLI e la sentenza Sez. 3, n. 12433 del 2008. (Per un commento esteso della sentenza sugli aspetti risarcitori derivati all’accertato illecito, rinvio a Flaviano SANZARI, La Cassazione sul diritto all’immagine delle celebrità, in SPRINT sistema proprietà intellettuale. 28/02/2019). Per il resto, la Cassazione ha confermato, anche sotto il profilo dei diritti connessi al diritto d’Autore, la rilevanza giuridica della notorietà e popolarità della persona, tenendo conto delle circostanze del caso di specie.

Qual è la posizione dell’EUIPO sulle celebrities? Innanzi tutto, la dimensione ed estensione della loro notorietà viene ritenuto un concetto relativo: Magnus MUHREN è un celeberrimo giocatore di hokey su giaccio in Svezia, ma solo in Svezia, non stiamo parlando di Frank SINATRA o Lionel MESSI. Infatti la Corte di Giustizia, in sede di interpretazione preliminare (C-404/02, 16/09/2004, NICHOLS),  ha cautamente stabilito che la valutazione della distintività di un marchio costituito da un patronimico, nella specie un cognome ampiamente diffuso nella U.K.,  deve essere effettuata in concreto in relazione, da un canto, ai prodotti o servizi per i quali si richiede la registrazione e, dall'altro, alla percezione del pubblico interessato (nella fattispecie il patronimico è stato registrato per distributori automatici, ma non per i generi alimentari in cui era rilevante il numero delle imprese portanti quel nome)

Bisogna poi distinguere se l’immagine di una star, di un leader o del vincitore San Remo (7 milioni di audience) viene ripresa a fini meramente decorativi celebrativi. Quanto alle firme, di per sé, vengono trattate come i marchi figurativi.

C’è, infine, una larga giurisprudenza sui marchi patronimici, tra i quali, sovente, si individuano personaggi celebri o comunque molto noti: FIORUCCI, GUCCI, VERSACE, VALENTINO. A proposito del quale ultimo, occorre distinguere tra cognomi e prenomi. Di norma, i soli prenomi non sono ben visti ad Alicante, ma ci sono delle eccezioni, specie se usati in alcuni settori merceologici, quali abbigliamento e profumi.

E poi bisogna considerare che spesso l’acquisizione del successo e della popolarità avviene gradualmente nel tempo, e questo può portare all’acquisizione di un secondary meaning del nome, dell’immagine e del riconoscimento della persona.

Nessuno dubita della distintività del marchio registrato VALENTINO. Questo conferma, tuttavia, che il contesto, non solo di mercato, ma anche socio-culturale è determinante nell’affrontare il problema della tutela delle celebrities, a Roma, come ad Alicante.

 

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