20 maggio 2015

Marchi e segni geografici: connessioni e sconnessioni

AIPPI - ORDINE CONSULENTI - REGIONE LOMBARDIA

Nutrire il mondo, tutelare la qualità
Convegno 20-21 maggio 2015

Relazione Prof. Stefano Sandri - 21/5/15
Marchi e segni geografici: connessioni e sconnessioni

ABSTRACT

I prodotti tipici, nella misura in cui rappresentano un legame consolidato con le caratteristiche materiali, immateriali e antropologiche di un determinato territorio, possono essere tutelati da diversi soggetti e da diversi sistemi normativi a livello nazionale, internazionale e Comunitario.
 
Si presentano pertanto diverse opportunità per gli individui, le imprese e gli enti interessati le cui opzioni vanno esercitate in una prospettiva di confronto tra costi vs. benefici.

Produttori, territori e consumatori sono portatori di interessi non necessariamente coincidenti, ma l'interesse dei consumatori si esprime in ogni caso nella tutela contro ogni forma di inganno contro le attese promesse dai prodotti tipici e che si riflette nel rischio di confusione sul mercato.

Sovrapposizioni e interferenze delle varie tutele possono ingenerare conflittualità e contraddizioni, in particolare tra le GIs (Indicazioni e denominazioni geografiche) e segni distintivi geografici (Marchi geografici in primo luogo).

Il punto di conciliazione può trovarsi nel denominatore comune della funzione di comunicazione dei vari titoli della P.I., modernamente intesa, della identità delle forme geografiche secondo la percezione dei pubblici di riferimento e del loro riconoscimento. Sotto tale aspetto il marchio collettivo sembra equilibrare al meglio il pubblico e il privato, il mercato globale e la realtà locale.

 

 

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