• Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Concorrenza sleale e imitazione servile dei souvenir: il Tribunale di Venezia tutela la distintività della forma dei magneti

14 settembre 2026

I magneti decorativi raffiguranti monumenti cittadini e prodotti in serie mediante calchi non sono qualificabili quali opere delle arti figurative ex art. 2, n. 4), L. 633/1941, né (in assenza dei relativi presupposti) quali opere di industrial design ex art. 2, n. 10), L. 633/1941, con conseguente inapplicabilità dei rimedi della descrizione e del sequestro. Tuttavia, integra concorrenza sleale per imitazione servile confusoria, ai sensi dell'art. 2598, n. 1 c.c., la commercializzazione di magneti da parte di un concorrente che ne riproducano pedissequamente gli elementi formali caratterizzanti e dotati di efficacia individualizzante, in quanto idonei ad indurre in errore il consumatore medio sulla provenienza del prodotto, tenuto conto anche del basso prezzo di acquisto che riduce il livello di attenzione al momento della decisione d'acquisto.
  • Know how aziendale e segreti commerciali

Franchising e autonomia dell'affiliato: la gestione centralizzata degli ordini non esclude l’indipendenza economica

14 settembre 2026

Nel contratto di franchising, la gestione centralizzata degli ordini attraverso una piattaforma comune alla rete ed il meccanismo di incasso diretto dei pagamenti elettronici da parte del franchisor, con successivo riversamento delle somme all’affiliato al netto delle royalties e delle spese, non comportano di per sé la perdita dell’autonomia giuridica ed economica del franchisee, ove quest’ultimo conservi effettivi margini di autonomia gestionale e commerciale, quali la libertà di determinare i prezzi di vendita e di ampliare l’assortimento con prodotti non acquistati dal franchisor.
  • Brevetti per invenzione

UPC e tutela brevettuale: la conservazione delle prove non consente all’ufficiale giudiziario o all’esperto di interrogare il personale del presunto contraffattore

14 settembre 2026

L’art. 60 UPCA (Accordo istitutivo del Tribunale unificato dei brevetti) consente l’adozione di misure dirette alla conservazione di ogni prova rilevante rispetto alla presunta contraffazione e non limita tali misure alla documentazione di carattere tecnico, potendo esse comprendere anche documentazione commerciale e promozionale. Tuttavia, la disposizione non attribuisce all'ufficiale giudiziario (bailiff) o all’esperto il potere di interrogare direttamente il personale del convenuto sulle caratteristiche tecniche dei prodotti o dei processi produttivi. Qualora le dichiarazioni del personale siano necessarie per l’acquisizione della prova, l’attività deve svolgersi sotto il controllo della Corte, secondo le garanzie proprie dell’assunzione della prova.
  • Studi, report e ricerche sulla proprietà intellettuale

Shenzhen-Hong Kong-Guangzhou è il principale cluster di innovazione mondiale secondo il Global Innovation Index 2026

14 settembre 2026

È il cluster Shenzhen-Hong Kong-Guangzhou il principale polo di innovazione al mondo secondo la classifica del Global Innovation Index 2026 (GII) dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO). Seguono Tokyo-Yokohama, San Jose-San Francisco, Pechino e Seul. La graduatoria, pubblicata in anteprima rispetto alla presentazione ufficiale del GII 2026 prevista per il 29 settembre, individua le aree geografiche caratterizzate dalla maggiore concentrazione di attività innovative, misurate attraverso brevetti internazionali, pubblicazioni scientifiche e investimenti di capitale di rischio.
  • Marchi registrati

Marchio notorio e parodia politica: la Corte di Giustizia si pronuncia sul caso IKEA definendo i limiti della libertà di espressione di fronte alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale

11 settembre 2026

La libertà di espressione di un terzo, inclusa la libertà di esprimere opinioni politiche e di realizzare una parodia politica, può costituire un “giusto motivo” per l’uso di un segno identico o simile ad un marchio notorio. Tale giustificazione sussiste, tuttavia, soltanto qualora, all’esito del necessario bilanciamento tra i diritti e gli interessi contrapposti, la libertà di espressione prevalga sul diritto esclusivo del titolare del marchio.
  • Brevetti per invenzione

Decisione G 1/25: l’EPO chiarisce quando è obbligatorio adattare la descrizione alle rivendicazioni modificate

10 settembre 2026

Se le rivendicazioni di un brevetto europeo, o di una domanda di brevetto, vengono modificate durante un procedimento dinanzi agli uffici dell'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) o in un procedimento di appello, e la modifica introduce un'incoerenza tra le rivendicazioni modificate e la descrizione, compresi eventuali disegni, del brevetto o della domanda, e a causa di tale incoerenza non vengono rispettati gli articoli da 52 a 57, 76(1), 83, 84, 123(2) o 123(3) della Convenzione sul brevetto europeo (CBE), è necessario adattare la descrizione, compresi eventuali disegni, alle rivendicazioni modificate in modo da eliminare tale incoerenza.