PLUS
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Verso la fine della “strumentalità attenuata” nel diritto industriale: analisi critica della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (causa C-132/25)

28 aprile 2026

di Massimo Baghetti e Leone Cei L’ordinamento giuridico italiano si trova oggi ad affrontare un mutamento di portata storica nel campo del diritto della proprietà industriale. Il 23 aprile 2026 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (“CGUE”), con sentenza resa nella causa C-132/25 (M.M. Ristorazione S.r.l. contro Villa Ramazzini S.r.l.), ha chiarito l’incompatibilità del regime della c.d. “strumentalità attenuata” previsto dal Codice italiano della Proprietà Industriale (D.Lgs. n. 30/2005 - “CPI”) con la normativa europea, e in particolare con la Direttiva UE n. 48/2004 (“Direttiva Enforcement”).
  • Diritti d'autore - Opere letterarie

Parodia, diritto d'autore e sfruttamento del marchio notorio: il caso “Zorro”

28 aprile 2026

di Marta Miccichè L'uso parodistico di un segno distintivo altrui che gode di rinomanza deve ritenersi vietato - anche in assenza di finalità distintive e a prescindere dal rischio di confusione tra prodotti - qualora tale uso, posto in essere nell'attività economica senza giusto motivo, consenta di trarre un indebito vantaggio dal carattere distintivo o dalla fama del marchio stesso (agganciamento parassitario).
  • Marchi registrati

Arte, parodia e marchi rinomati: il Tribunale di Roma nega la tutela cautelare ai titolari del marchio “Miss Italia” contro la cantante Ditonellapiaga

27 aprile 2026

di Claudia Racco e Chiara Pedroli "Il titolo di un album svolge una funzione ontologicamente diversa da quella del marchio: esso identifica un’opera nella sua individualità, ne descrive il contenuto e le peculiarità, e si inserisce pienamente nell’esercizio della libertà espressiva dell’autore".
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

La Giornata mondiale della Proprietà Intellettuale nel 2026 guarda allo sport e alla forte crescita innovativa in tale settore dei DPI

27 aprile 2026

In occasione della Giornata mondiale della Proprietà Intellettuale, la WIPO (World Intellectual Property Organization) ha pubblicato il rapporto "Technology SPARK", rivelando come i diritti di proprietà intellettuale (DPI) non siano solo strumenti legali, ma veri e propri catalizzatori di un ecosistema che interseca salute, intrattenimento e performance.
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali: pubblicato il decreto legislativo di adeguamento alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2411

23 aprile 2026

Con la pubblicazione nella G.U. del 22 aprile 2026, n. 88 del decreto legislativo di "Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/2411 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali", dal 7 maggio 2026 sarà pienamente operativo in Italia il nuovo sistema europeo di tutela delle IGP UE non-agri.
  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Diritto all’immagine delle persone giuridiche e limiti al diritto di cronaca: il caso del "Poster celebrativo"

21 aprile 2026

L'inserimento dell'immagine di una squadra sportiva rinomata in un poster celebrativo allegato ad un quotidiano, qualora associato a loghi di sponsor terzi privi di legame negoziale con la società titolare, non rientra nel legittimo esercizio del diritto di cronaca, configurando invece sia una lesione del diritto all'immagine (ex art. 10 cod. civ. e art. 96 L. n. 633/1941) che una contraffazione di marchio per rischio di associazione ed indebito agganciamento reputazionale (ex art. 20 CPI). In tale contesto, la finalità promozionale e di lucro prevale su quella informativa, rendendo l'uso dell'immagine e dei segni distintivi altrui un illecito non scriminato dal valore editoriale del prodotto.
  • Marchi registrati

Toponimi notori e diritti degli enti locali: la nullità del marchio registrato senza consenso

21 aprile 2026

Ai sensi dell'art. 8, comma 3, c.p.i., i toponimi che godono di notorietà diffusa possono essere registrati come marchio solo dall'avente diritto o con il suo consenso. Tale tutela si estende non solo alla denominazione ufficiale dell'ente pubblico territoriale, ma anche alle frazioni o località del suo territorio, laddove esse siano inequivocabilmente identificative della zona e dotate di valore suggestivo. La temporanea rinuncia dell'ente all'uso ufficiale di un toponimo in favore di una diversa denominazione non abilita i terzi alla sua registrazione, permanendo in capo all'ente il diritto di disporre in via esclusiva dei segni che identificano il proprio patrimonio culturale e turistico.