• Marchi registrati

Riproduzione del marchio registrato “Milk and honey”: c’e’ contraffazione anche se non è stato rinnovato il marchio originario ma solo il segno con modifiche?

23 giugno 2026

di Claudia Dierna Il Tribunale di Napoli si è pronunciato in ordine alla presunta contraffazione del marchio registrato “Milk and honey”, non rinnovato nella sua forma originaria, ma registrato, a seguito di modifiche, presso l’UIBM e, a seguito di ulteriori aggiunte, presso l’UAMI, contraffazione accertata nel procedimento cautelare che ha preceduto il giudizio di merito in esame, in cui è stato chiarito se sussiste contraffazione anche se vi è stata riproduzione del marchio anteriore originario ma il marchio originario non è stato rinnovato dai titolari che hanno registrato solo il segno con modifiche.
  • Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura

Opere dell’architettura su commissione: il committente acquista i diritti di sfruttamento in via originaria a prescindere dal pagamento del compenso

23 giugno 2026

I diritti di utilizzazione e sfruttamento economico delle opere dell'architettura e dell'urbanistica (art. 2, n. 5, L. n. 633/1941) realizzate su commissione da un professionista autonomo sorgono direttamente e in via originaria in capo al committente quale effetto naturale del contratto d’opera intellettuale, salvo patto contrario. Di conseguenza, l'art. 110 LdA - che esige la prova scritta per il trasferimento dei diritti - non trova applicazione, e l'eventuale inadempimento del committente circa l'obbligo di pagamento del compenso professionale non spiega alcuna efficacia preclusiva o risolutiva sulla titolarità di detti diritti economici, ferma restando l'imprescrittibile titolarità dei diritti morali in capo all'autore.
  • Marchi registrati

La distinzione tra contraffazione di marchi e modelli industriali: ambito di applicazione dell'art. 474 cod. pen.

23 giugno 2026

L'oggetto materiale del reato di cui all'art. 474 cod. pen. è limitato esclusivamente ai marchi e ai segni distintivi, nazionali o esteri, con espressa esclusione dei modelli e dei disegni industriali che non siano stati registrati o qualificati come marchio figurativo. Ne consegue che la condotta di messa in circolazione di prodotti industriali che costituiscano una mera imitazione del modello o del disegno altrui non può essere sussunta nella fattispecie di cui all'art. 474 cod. pen., bensì, ricorrendone i presupposti di fatto e di procedibilità, in quella di cui all'art. 517-ter, comma 2, cod. pen., stante il divieto di estensione in malam partem degli elementi costitutivi della norma incriminatrice.
  • Brevetti per invenzione

UPC: la Divisione Locale di Milano chiarisce la portata del giudizio di riesame delle misure cautelari ex parte e i limiti della contraffazione per equivalente

22 giugno 2026

Il Tribunale Unificato dei Brevetti (UPC), mediante la Divisione Locale di Milano, ha revocato integralmente un provvedimento cautelare ex parte precedentemente concesso, fornendo chiarimenti sulla portata del procedimento di riesame previsto dalle Rules 212 e 197 RoP in caso di misure cautelari adottate inaudita altera parte e approfondendo i principi da applicare in materia di interpretazione delle rivendicazioni e contraffazione per equivalente.
  • Brevetti per invenzione

Attività inventiva e combinazione dei documenti: la Board of Appeal dell’EPO chiarisce i limiti del “could-would approach”

22 giugno 2026

Nell'ambito del problem-solution approach, il documento che si intende combinare con la closest prior art (arte nota più prossima) non deve necessariamente dichiarare espressamente di risolvere il problema tecnico oggettivo. È sufficiente che il tecnico del ramo possa riconoscere che tale documento fornisce una soluzione al problema. Tuttavia, il tecnico deve avere una ragione tecnica per prendere in considerazione quel documento, in quanto non è ammissibile una combinazione fondata esclusivamente su una ricostruzione ex post dei fatti.