• Brevetti per invenzione

Il Tribunale Unificato dei Brevetti fornisce chiarimenti sui poteri della Corte d'Appello e limita il rinvio in primo grado

23 febbraio 2026

Il Tribunale Unificato dei Brevetti (Unified Patent Court - UPC) è intervenuto sull’interpretazione dell’articolo 75 UPCA (Accordo istitutivo firmato a Bruxelles il 19 febbraio 2013), chiarendo che, essendo il sistema UPC improntato ad un principio di celerità, se la Corte d'Appello annulla una sentenza di primo grado (ad esempio, perché il brevetto è stato erroneamente dichiarato nullo), non deve restituire gli atti al Tribunale in prima istanza per decidere sulla contraffazione. La Corte d'Appello ha il dovere di emettere una decisione definitiva (su validità e contraffazione) per evitare ritardi e costi aggiuntivi. Il rinvio alla divisione di primo grado deve avvenire esclusivamente in circostanze eccezionali.
  • Brevetti per invenzione

La brevettabilità delle invenzioni di intelligenza artificiale: la svolta della Supreme Court inglese e le possibili implicazioni nel contesto europeo

23 febbraio 2026

di Arianna Serafini L’11 febbraio 2026 la Corte Suprema del Regno Unito ha pronunciato una sentenza destinata a lasciare un segno profondo nella disciplina brevettuale internazionale: nel giudizio Emotional Perception AI Ltd v Comptroller General of Patents, Designs and Trade Marks, la Suprema Corte ha stabilito che un’invenzione basata su reti neurali artificiali (ANN1), ossia un sistema di intelligenza artificiale, può, in linea di principio essere brevettata. La Corte ha infatti stabilito che l’esclusione della brevettabilità dei programmi per elaboratore in quanto tali non si applica quando l’invenzione impiega un hardware fisico reale come elemento essenziale della rivendicazione, non essendo conseguentemente corretto considerare l’ANN come un semplice software astratto escluso ipso facto dalla brevettabilità.
  • Marchi registrati

Carattere distintivo e nomi varietali: la High Court del Regno Unito si pronuncia sui criteri di validità del marchio nel settore ortofrutticolo

23 febbraio 2026

Un segno può essere validamente registrato come marchio se non è "completamente" privo di carattere distintivo al momento della domanda. La prova che un termine è diventato generico o consuetudinario nel commercio deve riferirsi specificamente al mercato del Regno Unito alla data di deposito del marchio. L'uso di un termine da parte di terzi dopo tale data non è sufficiente ad invalidare la registrazione se non si dimostra che il termine era già percepito come descrittivo dal consumatore medio al momento della registrazione.
  • Marchi registrati

Il marchio tra capogruppo e controllate: domanda di rivendica e decadenza per non uso

17 febbraio 2026

Il Tribunale di Milano si è recentemente pronunciato su una controversia tra una holding internazionale ed una sua ex controllata italiana, in cui al centro del contenzioso vi è l'uso del segno distintivo "ROCHEM", storicamente legato al gruppo e oggetto sia di registrazioni nazionali effettuate dalle filiali, sia di un consolidato preuso come marchio di fatto da parte della capogruppo.
  • Brevetti per invenzione

Attività inventiva del brevetto: nullità parziale e conservazione del titolo

17 febbraio 2026

Ai sensi dell'art. 48 c.p.i., un'invenzione implica attività inventiva se non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica per una persona esperta del ramo. In caso di nullità della rivendicazione principale per carenza di altezza inventiva, il brevetto mantiene validità parziale qualora una combinazione di rivendicazioni dipendenti esprima un contenuto tecnico autonomo, specifico e non ovvio, operando in tal caso una nullità parziale ex art. 76 c.p.i. con effetti retroattivi (ex tunc) e non una mera limitazione volontaria ex art. 79 c.p.i..
  • Diritti connessi al diritto d'autore

Primo commento alla modifica del termine di tutela delle c.d. fotografie semplici

17 febbraio 2026

di Massimo Stefanutti La novella in materia di durata di tutela temporale nella fattispecie delle c.d. “fotografie semplici”, aumentata da 20 a 70 anni dalla data di produzione (con la contemporanea presenza della data e del nome dell’autore) sembra assolutamente inutile (ed anche fonte di paradossi) e foriera di molta confusione.
  • Diritti d'autore - Opere letterarie

Diritto d’autore: l’idea di un format editoriale non è opera dell'ingegno tutelabile

16 febbraio 2026

La protezione del diritto d'autore richiede la sussistenza dei requisiti di originalità e creatività riferiti non all'idea in sé, ma alla forma della sua espressione. Pertanto, una metodologia narrativa o un format editoriale che consista nella mera modalità di rappresentazione di contenuti (come la disposizione di testi e immagini su schede sequenziali) costituisce un'idea organizzativa non tutelabile, poiché priva della caratterizzazione soggettiva necessaria per essere qualificata come opera dell'ingegno.
  • Brevetti per invenzione

Novità e attività inventiva nel batching alimentare: variabili di priorità per il confezionamento

16 febbraio 2026

Quando una rivendicazione dipendente di un brevetto concesso viene incorporata integralmente in una rivendicazione indipendente di un’altra categoria (ad esempio, da fase di un metodo a componente di un apparato), solo le modifiche relative al cambio di categoria possono essere esaminate per chiarezza secondo i criteri fissati dalla decisione G3/14. Gli algoritmi, se volti a migliorare l'efficienza e l'accuratezza della distribuzione di porzioni alimentari per soddisfare specifiche esigenze dei clienti, possiedono carattere tecnico e contribuiscono all'attività inventiva.