• Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Etichette di condimenti e creme recanti il termine "Balsamico": è fondata l’azione del Consorzio di Tutela per evocazione illecita dell'Aceto Balsamico di Modena IGP?

14 aprile 2026

di Claudia Dierna La Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in ordine alla fondatezza dell'azione per evocazione illecita dell'Aceto Balsamico di Modena IGP intentata dal relativo Consorzio di Tutela avverso un'azienda agricola che commercializzava condimenti e creme contrassegnati da etichette recanti il termine «Balsamico». La Suprema Corte, dopo aver richiamato il Reg. (UE) n. 1151/2012, ha accertato se il consumatore finale fosse stato messo in grado di comprendere la diversità del metodo di produzione del condimento e delle creme, rispetto a quello dell’aceto balsamico IGP.
  • Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Strategia editoriale "a ricalco": il Tribunale di Milano riconosce la concorrenza sleale parassitaria

14 aprile 2026

di Marta Miccichè Integra gli estremi della concorrenza sleale per imitazione servile e parassitaria la condotta dell'editore che riproduca in modo pressoché integrale ("a ricalco") il complesso degli elementi distintivi - titoli, immagini, font e layout - creati da un concorrente per le proprie edizioni, a nulla rilevando che l'imitatore agisca in un diverso mercato linguistico o sia licenziatario dei diritti sulle singole fotografie, qualora l'insieme degli elementi grafici presenti un carattere individualizzante e la strategia imitativa sia sistematica e protratta nel tempo.
  • Marchi registrati

Sequestro di capi di moda e tutela del marchio: la Cassazione richiama il principio di proporzionalità

14 aprile 2026

La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in materia di misure cautelari reali, con particolare riferimento al sequestro probatorio di merce recante marchi contraffatti, ricordando che il decreto di sequestro, anche se avente ad oggetto il corpo del reato, deve essere sorretto da specifica motivazione in ordine al nesso di strumentalità tra la res e l'accertamento dei fatti, nel rispetto del principio di proporzionalità, al fine di evitare che la misura si risolva in un'inutile e vessatoria compressione dei diritti costituzionalmente garantiti.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Verso un mercato unico del credito garantito dalla proprietà intellettuale delle aziende: le priorità delineate dall’EUIPO

14 aprile 2026

L'Europa, pur eccellendo nella ricerca e nella creazione di idee innovative, ha un sistema finanziario che fatica a trasformare questo potenziale in un successo commerciale scalabile. Il rapporto dell'EUIPO recentemente pubblicato evidenzia come gli asset immateriali (IP), che pure sostengono il 48% del PIL dell'UE, rimangano ampiamente sottoutilizzati come strumenti di garanzia nel mercato del credito.
  • Brevetti per invenzione

La Divisione Centrale di Milano dell’UPC fornisce chiarimenti sul criterio di novità e l'interpretazione delle rivendicazioni brevettuali

13 aprile 2026

Nel valutare la novità di un brevetto, la Corte esamina la divulgazione del documento di priorità nel suo complesso e confronta tale divulgazione con l'ambito della protezione del brevetto in causa. Qualora una modalità di "mappatura" degli elementi porti a ritenere che un'anteriorità sia distruttiva della novità, ciò determina necessariamente la revoca del brevetto.
  • Brevetti per invenzione

UPC e difesa FRAND: il “vuoto normativo” del Regolamento di procedura ed il rinvio al Preambolo

13 aprile 2026

Con riferimento alla difesa FRAND nell'ambito di un'azione di contraffazione dinanzi all'UPC, in assenza di disposizioni specifiche nel Regolamento di procedura (RoP) che disciplinino il numero ed il contenuto degli scritti difensivi su tale punto (a differenza di quanto previsto per la domanda riconvenzionale di revoca o per la domanda di modifica del brevetto), il Giudice deve applicare i principi generali di equità e del contraddittorio di cui al punto 2 del Preambolo del RoP.
  • Marchi registrati

Keyword e metatag: quando si configura la concorrenza sleale?

7 aprile 2026

L’uso di un segno distintivo altrui come parola chiave (keyword) in un servizio di ottimizzazione pubblicitaria sui motori di ricerca (es. Google Ads) integra la fattispecie di contraffazione del marchio solo qualora l’annuncio visualizzato non consenta all’utente medio, o gli consenta solo difficilmente, di comprendere se i prodotti o servizi pubblicizzati provengano dal titolare del marchio o da un'impresa con quest'ultimo economicamente collegata. Ai fini della concorrenza sleale parassitaria, non è sufficiente l'imitazione di singole iniziative, ma occorre lo sfruttamento sistematico dell'attività altrui, da provarsi rigorosamente in termini di continuità e capillarità della condotta imitativa.