• Know how aziendale e segreti commerciali

La lista aziendale dei sub-distributori divulgata nel corso di trattative commerciali può essere qualificata come segreto commerciale ex artt. 98 e 99 CPI?

24 febbraio 2026

di Claudia Dierna Il Tribunale di Venezia è stato chiamato a dirimere una controversia riguardante l'abusiva utilizzazione di presunti segreti aziendali comunicati nel corso di trattative commerciali svolte in vista della stipula di un contratto di distribuzione di dispositivi medici nel territorio italiano. Interessante la questione emersa in giudizio sulla possibilità di considerare la lista aziendale dei sub-distributori divulgata nel corso delle trattative come segreto commerciale tutelabile ex artt. 98 e 99 c.p.i..
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Royalties e beneficiario effettivo: la prevalenza della sostanza economica sulla forma contrattuale

24 febbraio 2026

La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata sul tema del treaty shopping e dell'interposizione di società nelle catene di sfruttamento dei diritti di proprietà industriale (marchi e know-how) all'interno di gruppi multinazionali, chiarendo che, ai fini dell'applicazione delle aliquote agevolate previste dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni, non è sufficiente la titolarità formale di un contratto di sublicenza, ma occorre che il percipiente abbia la piena disponibilità economica dei flussi reddituali (royalties).
  • Diritti d'autore - Opere musicali e opere composte con la musica

Sincronizzazione abusiva su YouTube: il beneficiario della pubblicità non risponde senza prova del concorso nell’illecito

24 febbraio 2026

In tema di diritto d’autore, la responsabilità per la riproduzione e sincronizzazione di un brano musicale senza autorizzazione non ha natura oggettiva. Pertanto, qualora il brano sia utilizzato come sottofondo di un video promozionale diffuso online da terzi, la responsabilità non può ricadere sul beneficiario della pubblicità (titolare del marchio o del prodotto) a meno che non si provi che quest’ultimo sia stato autore o compartecipe della violazione. Il solo beneficio indiretto derivante dalla promozione non è sufficiente a fondare l'obbligo risarcitorio.
  • Brevetti per invenzione

Il Tribunale Unificato dei Brevetti fornisce chiarimenti sui poteri della Corte d'Appello e limita il rinvio in primo grado

23 febbraio 2026

Il Tribunale Unificato dei Brevetti (Unified Patent Court - UPC) è intervenuto sull’interpretazione dell’articolo 75 UPCA (Accordo istitutivo firmato a Bruxelles il 19 febbraio 2013), chiarendo che, essendo il sistema UPC improntato ad un principio di celerità, se la Corte d'Appello annulla una sentenza di primo grado (ad esempio, perché il brevetto è stato erroneamente dichiarato nullo), non deve restituire gli atti al Tribunale in prima istanza per decidere sulla contraffazione. La Corte d'Appello ha il dovere di emettere una decisione definitiva (su validità e contraffazione) per evitare ritardi e costi aggiuntivi. Il rinvio alla divisione di primo grado deve avvenire esclusivamente in circostanze eccezionali.
  • Brevetti per invenzione

La brevettabilità delle invenzioni di intelligenza artificiale: la svolta della Supreme Court inglese e le possibili implicazioni nel contesto europeo

23 febbraio 2026

di Arianna Serafini L’11 febbraio 2026 la Corte Suprema del Regno Unito ha pronunciato una sentenza destinata a lasciare un segno profondo nella disciplina brevettuale internazionale: nel giudizio Emotional Perception AI Ltd v Comptroller General of Patents, Designs and Trade Marks, la Suprema Corte ha stabilito che un’invenzione basata su reti neurali artificiali (ANN1), ossia un sistema di intelligenza artificiale, può, in linea di principio essere brevettata. La Corte ha infatti stabilito che l’esclusione della brevettabilità dei programmi per elaboratore in quanto tali non si applica quando l’invenzione impiega un hardware fisico reale come elemento essenziale della rivendicazione, non essendo conseguentemente corretto considerare l’ANN come un semplice software astratto escluso ipso facto dalla brevettabilità.
  • Marchi registrati

Carattere distintivo e nomi varietali: la High Court del Regno Unito si pronuncia sui criteri di validità del marchio nel settore ortofrutticolo

23 febbraio 2026

Un segno può essere validamente registrato come marchio se non è "completamente" privo di carattere distintivo al momento della domanda. La prova che un termine è diventato generico o consuetudinario nel commercio deve riferirsi specificamente al mercato del Regno Unito alla data di deposito del marchio. L'uso di un termine da parte di terzi dopo tale data non è sufficiente ad invalidare la registrazione se non si dimostra che il termine era già percepito come descrittivo dal consumatore medio al momento della registrazione.
  • Marchi registrati

Il marchio tra capogruppo e controllate: domanda di rivendica e decadenza per non uso

17 febbraio 2026

Il Tribunale di Milano si è recentemente pronunciato su una controversia tra una holding internazionale ed una sua ex controllata italiana, in cui al centro del contenzioso vi è l'uso del segno distintivo "ROCHEM", storicamente legato al gruppo e oggetto sia di registrazioni nazionali effettuate dalle filiali, sia di un consolidato preuso come marchio di fatto da parte della capogruppo.