- Commissione dei ricorsi 27/05/2024, n. 40 [Brevetti per invenzione - Domanda di brevetto per invenzione industriale e contemporanea domanda di registrazione per modello di utilità - Rettifica in corso di procedimento]
Brevetti per invenzione - Domanda di brevetto per invenzione industriale e contemporanea domanda di registrazione per modello di utilità - Rettifica in corso di procedimento - Medesimo prodotto rivendicato - Brevettazione alternativa ex art. 84 CPI - Accoglimento della domanda di brevetto per invenzione - Diniego di registrazione del modello di utilità - Assenza di deposito di domanda divisionale entro la chiusura del procedimento - Ricorso - Rigetto - Principio del divieto di cumulo delle protezioni - Natura alternativa e non cumulativa dei titoli di proprietà industriale - Mancanza di possibilità giuridica della pretesa.
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Categoria:
giurisprudenza
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Brevetti per invenzione
- Commissione dei ricorsi 27/05/2024, n. 37 [Brevetti per invenzione - Domanda di brevetto per invenzione industriale - Rapporto di Ricerca e opinione scritta - Mancanza di novità e attività inventiva - Mancata replica del richiedente]
Brevetti per invenzione - Domanda di brevetto per invenzione industriale - Rapporto di Ricerca e opinione scritta - Mancanza di novità e attività inventiva - Mancata replica del richiedente nel termine assegnato - Provvedimento di rifiuto della domanda - Ricorso - Errore dell'Ufficio nella notifica del provvedimento di rifiuto a domicilio non eletto - Annullamento in autotutela e riemissione del provvedimento con corretta notifica - Riapertura dei termini per il ricorso - Ricorso con istanza di restitutio in integrum ex art. 193 C.P.I. per il termine di replica al rapporto di ricerca - Rigetto - Distinzione tra termini per l'impugnazione del provvedimento e termini endoprocedimentali - Necessità di dimostrare l'adozione della diligenza massima richiesta dalle circostanze.
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Categoria:
giurisprudenza
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Brevetti per invenzione -
- Commissione dei ricorsi 27/05/2024, n. 36 [Marchi registrati - Marchio complesso - Rischio di confusione - Elementi di comune diffusione - Capacità distintiva - Comparazione tra segni - Pubblico di riferimento - Cuore del segno]
Marchi registrati - Marchio complesso - Rischio di confusione - Elementi di comune diffusione - Capacità distintiva - Comparazione tra segni - Pubblico di riferimento - Escluso il rischio di confusione ai sensi dell’art. 12, comma 1, lett. d) del Codice della proprietà Industriale tra due marchi complessi che, pur condividendo la parola "Polo" e la figura di un cavallo con cavaliere, presentano combinazioni grafiche e testuali nettamente differenziate - Qualora il cuore del segno, costituito dall'articolazione complessiva di immagini e parole, determini un impatto mnemonico differente nel consumatore, non sufficiente la somiglianza parziale tra i singoli elementi ad impedire la registrazione.
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giurisprudenza
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Marchi registrati
- La concessione in licenza di un marchio in comunione necessita del consenso di tutti i comunisti
di Marta Miccichè
La prima sezione civile della Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di licenza d'uso del marchio in comunione nell'ambito di una causa avviata per ottenere la dichiarazione di nullità di alcuni marchi (nazionali e internazionali) registrati dal convenuto, ovvero, in subordine, la decadenza dei marchi medesimi per non uso e, di converso, il diritto della parte attrice alla registrazione, con le domande accessorie di inibitoria e di danni.
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Marchi registrati
- Cassazione civile (ord.), sez. I, 27/05/2024, n. 14680 [Marchi registrati - Domanda per la registrazione del marchio «PIM» per la classe 35 - Opposizione fondata sulla titolarità, in capo all’opponente, dei marchi anteriori «PAM», per le classi 35 e 42]
Marchi registrati - Domanda per la registrazione del marchio «PIM» per la classe 35 - Opposizione fondata sulla titolarità, in capo all’opponente, dei marchi anteriori «PAM», per le classi 35 e 42 - Accoglimento - Rischio confusorio dei segni anteriori con il marchio di cui era stata domandata la registrazione - Impugnazione - Accoglimento - Utilizzato il segno «PIM» in pacifica coesistenza con i marchi «PAM» dell'opponente, dotati di carattere distintivo accresciuto in forza dell'uso e della notorietà - Convivenza dei marchi, protratta nel tempo in ambito nazionale, anche se non in zone territoriali coincidenti, senza che si fosse verificato alcun episodio di confusione o di sviamento di clientela, comprovante il giudizio di non confondibilità - Ricorso del gruppo titolare dei marchi «PAM» - Rigetto - Pacifica la convivenza poliennale tra segni, unita a precisi elementi di differenziazione dei medesimi.
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Categoria:
giurisprudenza
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Marchi registrati
- Tribunale Venezia 27/05/2024 [Marchi registrati - Produzione e commercializzazione di distributori automatici per il settore farmaceutico e, in particolare, di una linea di prodotti contraddistinta dal segno distintivo “Pharmabox 24”]
Marchi registrati - Produzione e commercializzazione di distributori automatici per il settore farmaceutico e, in particolare, di una linea di prodotti contraddistinta dal segno distintivo “Pharmabox 24” dapprima come marchio di fatto e poi come marchio registrato - Natura debole del marchio “Pharmabox24” - Utilizzo del segno distintivo “Pharmabox” - Insussistenza di capacità distintiva e non confondibilità tra i due segni distintivi - Attività di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 cod. civ. (concorrenza sleale confusoria, concorrenza sleale per appropriazione di pregi sub specie di illecito agganciamento e/o scorrettezza professionale).
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giurisprudenza
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Marchi registrati
- Risorse genetiche e conoscenze tradizionali associate: il nuovo Trattato sulla proprietà intellettuale adottato dalla WIPO
Il 24 maggio 2024, gli Stati membri dell’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (WIPO) hanno approvato un nuovo Trattato relativo alla proprietà intellettuale in materia di risorse genetiche e conoscenze tradizionali associate, segnando una svolta storica dopo lunghe trattative durate numerosi anni.
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Classificazione:
Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali
- Commissione dei ricorsi 27/05/2024, n. 41 [Marchi registrati - Domanda di registrazione del marchio denominativo "ALT" - Mancanza di carattere distintivo ex art. 13 comma 1 C.P.I. - Ricorso - Rigetto - Segno costituito da parola divenuta di uso comune]
Marchi registrati - Domanda di registrazione del marchio denominativo "ALT" (con lievi connotazioni grafiche interne) - Prodotti delle Classi 9, 16, 20, 21, 24, 30, 35, 41, 43 - Rigetto - Mancanza di carattere distintivo ex art. 13 comma 1 C.P.I. - Ricorso - Rigetto - Segno costituito da parola divenuta di uso comune nel linguaggio corrente e negli usi costanti del commercio - Funzione primaria del marchio come indicatore di origine imprenditoriale - Distinzione tra aderenza concettuale e capacità distintiva - Inidoneità del termine "ALT" a distinguere la provenienza dei prodotti - Funzione del termine limitata ad "attenzionare" il consumatore o segnalare il prodotto senza rinvio all'origine formativa - Irrilevanza di precedenti provvedimenti amministrativi nazionali o europei.
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giurisprudenza
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Marchi registrati
- Commissione dei ricorsi 27/05/2024, n. 38 [Marchi registrati - Registrazione - Opposizione - Rischio di confusione - Impedimenti relativi - Marchio debole - Suffissi descrittivi (TEK) - Somiglianza visiva, fonetica e concettuale - Pubblico di riferimento]
Marchi registrati - Registrazione - Opposizione - Rischio di confusione - Impedimenti relativi - Marchio debole - Suffissi descrittivi (TEK) - Somiglianza visiva, fonetica e concettuale - Pubblico di riferimento - Grado di attenzione - Esistenza di un rischio di confusione da valutare globalmente considerando l'impressione d'insieme prodotta dai segni sotto il profilo visivo, fonetico e concettuale - Marchio anteriore che presenta un suffisso dotato di valenza descrittiva o evocativa (nella specie, il termine "TEK" come richiamo alla parola technology) e qualificabile come marchio debole - Lievi varianti o aggiunte sufficienti ad escludere la confondibilità - Rischio di confusione attenuato qualora i prodotti si rivolgano a platee di consumatori distinte.
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giurisprudenza
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Marchi registrati
- EUIPO 27/05/2024 [Domanda di marchio UE n. 189 750 19 - Marchio figurativo Marca Italia- Esito: rigetto]
EUIPO 27/05/2024 [Domanda di marchio UE n. 189 750 19 - Marchio figurativo Marca Italia- Esito: rigetto]
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giurisprudenza
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Marchi registrati
- Cassazione civile (ord.), sez. I, 27/05/2024, n. 14737 [Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura - Accertamento che la scultura in bronzo "Natura 59-60 n. 5" conosciuta come "scultura Boga" sia stata realizzata da Lucio Fontana]
Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura - Domanda per l’accertamento che la scultura in bronzo denominata "Natura 59-60 n. 5", conosciuta come "scultura Boga", era stata realizzata dall’autore Lucio Fontana ancora in vita, nonché per la conseguente condanna della Fondazione, detentrice dell’elenco delle opere originali del Maestro, al rilascio di una dichiarazione di autenticità dell’opera, all’inserimento della stessa in qualità di opera madre tratta dalla terracotta originale nell’archivio dell’autore tenuto dalla Fondazione e al risarcimento del danno subito dall’attore, in conseguenza dell’avvenuta contestazione, ad opera della Fondazione, dell’autenticità dell’opera - Rigetto - Appello - Rigetto - Ricorso - Rigetto - Ricorso per revocazione - Omessa considerazione circa l’applicabilità dell’art. 8 della L. n. 633/1941, in relazione al soggetto gravato dell’onere probatorio sulla non autenticità della firma dell’artista - Inammissibilità.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura
- Tribunale Napoli 25/05/2024 [Disegni e modelli - Contraffazione di creazioni originali a marchio “Thun”, consistenti in prodotti utilizzati per l’arredo della casa - Procedimento per descrizione, sequestro ed inibitoria]
Disegni e modelli - Contraffazione di creazioni originali a marchio “Thun”, consistenti in prodotti utilizzati per l’arredo della casa - Procedimento per descrizione, sequestro ed inibitoria definito con decreto emesso inaudita altera parte, poi confermato con ordinanza, nella quale si confermava la descrizione e si disponeva il sequestro di tutti gli articoli in contraffazione e del relativo materiale documentale con inibitoria dal proseguire l’attività illecita - Incardinato il giudizio di merito in cui sono confluiti gli esiti del procedimento cautelare di descrizione e sequestro - Accertata la fondatezza della domanda attorea sia in relazione alla tutela del marchio sia per la tutela dei modelli registrati - Tutela autorale delle opere di disegno industriale ai sensi dell’art. 2, co. 1, n. 10, l.d.a. - Ricorrenza dei parametri oggettivi previsti per riconoscere la tutela autorale alle opere di design industriale non dedotta né allegata e provata per il modello industriale “Country”, nel quale l’aspetto meramente funzionale è assolutamente prevalente, trattandosi di prodotti segnatamente utilizzati per l’arredo della casa - Violazione di modelli industriali - Atti di concorrenza sleale - Risarcimento dei danni.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Disegni e modelli
- Tribunale Genova 24/05/2024 [Marchi registrati - Contraffazione - Vendita di merce recante il marchio contraffatto al fine di trarne profitto - Reato ex art. 474 cod. pen. - Sanzionato il commercio di prodotti con "segni falsi"]
Marchi registrati - Contraffazione - Vendita di merce recante il marchio contraffatto al fine di trarne profitto - Sequestro della merce contraffatta - Reato ex art. 474 cod. pen. - Sanzionato il commercio di prodotti con "segni falsi", espressione omnicomprensiva nella quale sono ricomprese tutte quelle attività comunque rivolte ad ingenerare confusione circa la specificità di un dato prodotto, anche senza operare la pedissequa riproduzione del marchio - Tutela della pubblica fede, intesa come affidamento dei cittadini nei marchi o segni distintivi, che individuano le opere dell'ingegno e i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione anche a tutela del titolare del marchio, gravemente danneggiato dalla difficoltà di distinguere, una volta messo in circolazione il prodotto, quello originale da quello non autentico.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Marchi registrati
- Provvedimento 24 maggio 2024 (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)
Proposta di modifica ordinaria al disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Clementine di Calabria».
(Provvedimento 24/05/2024, pubblicato in G.U. 5 giugno 2024, n. 130)
Proposta di modifica ordinaria al disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta «Clementine di Calabria».
(Provvedimento 24/05/2024, pubblicato in G.U. 5 giugno 2024, n. 130)
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Categoria:
documentazione
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Classificazione:
Indicazioni geografiche e denominazioni di origine
- EUIPO 23/05/2024 (B 3 196 642) [Opposizione FAEG - FAEG FABBRICA ARTICOLI ELETTRICI / FAEG - Esito: rigetto]
EUIPO 23/05/2024 (B 3 196 642) [Opposizione FAEG - FAEG FABBRICA ARTICOLI ELETTRICI / FAEG - Esito: rigetto]
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Marchi registrati
- Cassazione civile, sez. V, 23/05/2024, n. 14488 [Marchi registrati - Recupero a tassazione di un imponibile pari alla differenza fra la plusvalenza effettivamente realizzata dalla contribuente mediante la cessione del marchio e quella dichiarata]
Marchi registrati - Avviso di accertamento fiscale emesso a carico di società per il recupero a tassazione, ai fini dell’IRES e dell’IRAP, di un imponibile pari alla differenza fra la plusvalenza effettivamente realizzata dalla contribuente mediante la cessione del marchio «Gruppo Soges» ad altra società e quella da essa dichiarata al Fisco - Preteso scambio di identità economica fra le società - Esistenza di un preciso disegno volto all’elusione fiscale ricavabile dalla concatenazione di una serie di operazioni negoziali - Impugnazione - Rigetto - Appello - Rigetto - Ricorso - Rigetto - Acquisto dell'avviamento non avvenuto a titolo oneroso, bensì a titolo gratuito - Sfornito di qualsivoglia supporto probatorio l’assunto secondo cui il pagamento del prezzo di cessione dell’azienda, comprensivo del valore dell’avviamento e del marchio, sarebbe avvenuto con modalità diverse da quelle previste in contratto.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Marchi registrati
- Tribunale Bari 22/05/2024 [Marchi registrati - Concessione di licenze di produzione e vendita per abbigliamento pret a porter e accessori - Procedimento di descrizione ai sensi degli artt. 129 e 130 del D.Lgs. n. 30/2005]
Marchi registrati - Concessione di licenze di produzione e vendita per abbigliamento pret a porter e accessori - Procedimento di descrizione ai sensi degli artt. 129 e 130 del D.Lgs. n. 30/2005 - Accertamento della responsabilità per condotte di contraffazione del marchio registrato e di concorrenza sleale - Risarcimento dei danni subiti - Confondibilità tra segni - Rapporto di concorrenza tra due o più imprenditori derivante dal contemporaneo esercizio di una medesima attività industriale o commerciale in un ambito territoriale anche solo potenzialmente comune - Comunanza di clientela non data dall’identità soggettiva degli acquirenti dei prodotti, bensì dall’insieme dei consumatori che sentono il medesimo bisogno di mercato.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Marchi registrati
- Decreto 22 maggio 2024 (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste)
Rettifica del decreto 19 aprile 2024, recante: «Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini "Pinerolese"».
(Decreto 22/05/2024, pubblicato in G.U. 11 giugno 2024, n. 135)
Rettifica del decreto 19 aprile 2024, recante: «Modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini "Pinerolese"».
(Decreto 22/05/2024, pubblicato in G.U. 11 giugno 2024, n. 135)
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Categoria:
documentazione
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Classificazione:
Indicazioni geografiche e denominazioni di origine
- Cassazione civile sez. V, 22/05/2024, n. 14355 [Marchi registrati - Manifestazioni sportive - Avvisi di accertamento fiscale emessi a carico di società per la ripresa a tassazione dei costi imputati a spese di sponsorizzazione]
Marchi registrati - Avvisi di accertamento fiscale emessi a carico di società per la ripresa a tassazione dei costi imputati a spese di sponsorizzazione - Tratti di antieconomicità desunti dall’importo delle spese di sponsorizzazione e di pubblicizzazione del marchio in occasione di manifestazioni sportive nonché delle ulteriori spese di pubblicità e propaganda - Costi in oggetto ritenuti privi di idonea giustificazione economica documentale - Impugnazione - Accoglimento - Appello eriariale - Accoglimento - Ricorso - Spese di sponsorizzazione erroneamente qualificate come spese di rappresentanza, anziché come spese di pubblicità - Rigetto - Non operata una non richiesta riqualificazione dei costi portati in deduzione dalla società, essendo valorizzato, in concreto, l’elemento dell'antieconomicità delle spese in relazione alla loro inerenza - Inidoneità della spesa per sponsorizzazioni ad incrementare le performances dell'impresa.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Marchi registrati
- L'evocazione di un'indicazione di origine protetta e i limiti della relativa tutela
La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata in tema di tutela delle indicazioni geografiche protette con riguardo alla condotta "evocativa", richiamando l'intepretazione fornita dalla Corte di Giustizia UE secondo cui la protezione accordata dal legislatore europeo non può estendersi sino all’utilizzo esclusivo di singoli termini non geografici, generici e comuni - come nel caso di specie delle parole "aceto", "balsamico", "aceto balsamico" - in quanto ciò avrebbe l’effetto di istituire un monopolio del soggetto registrante sui detti termini.
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Classificazione:
Indicazioni geografiche e denominazioni di origine
- La tutela penale approntata dall'art. 474 cod. pen.: qual è la confusione che la norma intende scongiurare?
di Marta Miccichè
La seconda sezione penale della Corte di Cassazione, in una recente pronuncia, analizzando la fattispecie relativa ai reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e di ricettazione degli stessi prodotti, si è soffermata sulla distinzione tra il concetto di contraffazione di un marchio e quello di alterazione del marchio o di un altro segno distintivo.
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Classificazione:
Marchi registrati
- Di chi è il jaune-orangé?
di Duilio Cortassa
Non c’è pace per il jaune-orangé. La sesta sezione del Tribunale di Primo Grado UE, lo scorso 6 marzo (causa T-652/22), ha pronunciato un’interessante decisione, annullando la decisione della quarta commissione di ricorso EUIPO del 16 agosto 2022 (causa R 118/2022‑4), in merito alla particolare tonalità dell’etichetta dello Champagne utilizzata dalla Veuve Cliquot Ponsardin dal 1877.
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Classificazione:
Marchi non convenzionali
- Diffusione di illegittime inserzioni pubblicitarie relative al gioco d’azzardo a pagamento online: “Google” è responsabile per l'attività promozionale svolta
di Claudia Dierna
Il Consiglio di Stato di recente si è occupato di un caso incentrato sul controverso ruolo, di hosting provider attivo o passivo, rivestito dal noto gestore del motore di ricerca su internet “Google” e della sua eventuale responsabilità per la diffusione di illegittime inserzioni pubblicitarie relative al gioco d’azzardo a pagamento online vietato dall’art. 9 del “Decreto Dignità”. L'AGCOM ha sanzionato il gestore in questione in quanto ha ravvisato gli estremi della condotta illecita vietata, il TAR del Lazio ha, invece, escluso la sussistenza dell'illecito ritenendo applicabile il regime più favorevole di responsabilità previsto per gli hosting provider passivi, mentre il Consiglio di Stato ha considerato Google un hosting provider attivo per l'attività promozionale svolta, non essendo “neutrale” rispetto ai contenuti pubblicizzati ma promuovendoli sul mercato.
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Classificazione:
Commercio elettronico
- Cassazione civile sez. V, 21/05/2024, n. 14090 [Gestione collettiva dei diritti d'autore e connessi - Avvisi di accertamento fiscale emessi a carico di società per il recupero dell’imposta sugli intrattenimenti (ISI) dovuta e non versata - Impugnazione]
Gestione collettiva dei diritti d'autore e connessi - Avvisi di accertamento fiscale emessi a carico di società per il recupero dell’imposta sugli intrattenimenti (ISI) dovuta e non versata - Impugnazione - Rigetto - Appello - Rigetto - Ricorso - Applicazione dell’imposta sugli intrattenimenti sul medesimo volume di affari già oggetto dell’IVA, comportante una c.d. doppia imposizione, in contrasto con il principio di proporzionalità e con la Direttiva CEE del 28 novembre 2006 n. 112 - Rigetto - Ammessa nel diritto comunitario l'esistenza di regimi d'imposta concorrenti con l’IVA quale, nel caso di specie, una imposta sugli intrattenimenti - Non assolto dalla contribuente l’onere probatorio circa la sussistenza dei presupposti di fatto legittimanti la deroga al normale regime impositivo in quanto dalle copie delle fatture emesse dai vari DJ per il pagamento delle prestazioni rese non era possibile evincere la tipologia esatta delle prestazioni (esibizione o meno dal vivo nonché durata complessiva).
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Gestione collettiva dei diritti d'autore e connessi
- Cassazione penale, sez. V, 21/05/2024, n. 20131 [Diritti di proprietà industriale - Concorso in bancarotta fraudolenta per distrazione ai danni di società in liquidazione giudiziale - Scelta di acquistare marchi priva di giustificazione]
Diritti di proprietà industriale - Concorso in bancarotta fraudolenta per distrazione ai danni di società in liquidazione giudiziale - Cessione di quote societarie dietro corrispettivo di somme di denaro bonificate con causali fittizie e false, indicate come acconto/saldo acquisto di marchi e brevetti - Contabilizzazioni incongrue o non corrispondenti alla realtà - Sequestro preventivo dell'intero importo distratto, compiuto sia a fini impeditivi sia in vista di confisca del profitto del delitto - Ricorso - Inammissibilità - Sussistenza di elementi per ritenere fittizia la cessione di marchi alla società fallita - Non documentato alcunché circa la scelta societaria di effettuare l'acquisto di marchi né riguardo alle relative motivazioni imprenditoriali e alle finalità perseguite - Scelta di acquistare marchi priva di giustificazione sotto il profilo strategico-imprenditoriale - Acquisto di brevetti privo di supporto documentale.
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Categoria:
giurisprudenza
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Classificazione:
Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali