• Marchi registrati

12 gennaio 2017

La grossolanità della contraffazione non esclude la validità del sequestro probatorio

Con riferimento al sequestro probatorio di prodotti con marchi o altri segni distintivi contraffatti o alterati, la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha ribadito l’orientamento giurisprudenziale secondo cui «sussiste il "fumus commissi delicti" nel caso di profumi messi in commercio in confezioni che, pur riportando altro marchio, richiamano a fini descrittivi il nome commerciale di fragranze protette dalla registrazione del marchio, essendo tali confezioni inidonee ad evitare l'effetto decettivo».

Questo contenuto è riservato agli abbonati. Se già disponi di un accesso valido clicca qui per autenticarti.
In caso contrario è possibile contattare i numeri 06.71.28.0054 o 392.993.6698, inviare una richiesta al servizio clienti o consultare le formule di abbonamento.