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30 marzo 2026

WIPO City of Innovation 2026: una nuova iniziativa per premiare le città che si impegnano nel promuovere l'innovazione e la creatività

L’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (WIPO) ha pubblicato le linee guida per l’edizione 2026 del premio "City of Innovation", una nuova iniziativa che mira a premiare le realtà urbane che dimostrano una visione strategica nell'integrare l'innovazione e la creatività come motori dello sviluppo economico e sociale.


Il premio è aperto alle città di tutti i 194 Stati membri della WIPO. L'obiettivo è quello di riconoscere gli sforzi dei sindaci e degli altri leader cittadini che si adoperano per promuovere il cambiamento nelle loro città, un cambiamento volto a stimolare l'innovazione, liberare il potenziale creativo dei cittadini, favorire la partecipazione attiva alla definizione del futuro delle proprie comunità ed ispirare altri comuni a fare lo stesso.

Il bando definisce un rigoroso iter burocratico che vede gli Stati Membri agire come intermediari necessari tra le amministrazioni locali e l'organizzazione internazionale. Il periodo utile per la presentazione delle domande è fissato tra il 1° aprile e il 30 giugno 2026. La procedura si articola in diverse fasi:

  • le città di ogni dimensione sono invitate a consultare i portatori di interessi locali (istituzioni culturali, imprenditori, artisti) per definire la proposta;
  • il legale rappresentante della città (sindaco o governatore) deve compilare un modulo online in una delle sei lingue ufficiali dell'ONU, rispettando il limite rigoroso di 1350 parole;
  • una volta generato il PDF della domanda, la città non può inviarlo direttamente alla WIPO, ma deve trasmetterlo alla propria "Permanent Mission to the United Nations Office" a Ginevra o al Ministero degli Affari Esteri;
  • ogni Stato Membro può presentare un massimo di tre candidature. In caso di eccedenza, la WIPO applicherà un criterio cronologico basato sul timestamp del sistema online per ammettere solo le prime tre.

Sotto il profilo del merito, la selezione non premia esclusivamente il livello tecnologico attuale, ma la validità di "impegni" assunti per un periodo di 12 mesi. La valutazione si basa sui seguenti criteri:

  • vision alignment with city profile (20%): la proposta deve presentare una strategia integrata, non iniziative isolate, analizzando punti di forza, debolezza, opportunità e minacce (analisi SWOT) dell'ecosistema cittadino;
  • ambition of pledges (60%): è la componente di maggior peso, con cui si valuta la capacità di favorire collaborazioni multidisciplinari (accademia, industria, settore creativo) e il collegamento con sfide globali quali la sostenibilità e la crescita inclusiva;
  • credibility of pledges (20%): gli impegni devono essere sostenuti da cronoprogrammi chiari, indicatori di progresso e specifiche allocazioni di risorse.

Dal punto di vista della governance della selezione, il processo prevede un doppio filtro: un esame formale da parte del Segretariato WIPO per giungere ad una rosa di 10-15 città, e una successiva valutazione di merito affidata ad una giuria internazionale indipendente composta da nove esperti. Tale giuria garantisce l'equità attraverso criteri di diversità geografica, di genere e linguistica.

Si evidenzia la clausola di esclusione di responsabilità per la WIPO riguardo a dati falsi o obsoleti, ponendo l'onere della prova e della verifica della veridicità interamente in capo allo Stato Membro segnalante.

Le città vincitrici otterranno un riconoscimento a livello globale ed una piattaforma per presentare al mondo i propri innovatori, creatori e imprenditori locali. La WIPO collaborerà con le città premiate per documentare l'attuazione del programma e condividerne i progressi, consentendo ad altre città di apprendere dalle loro esperienze e creando una rete che colleghi le città di tutto il mondo.