11 maggio 2026
Il passaggio della PI da asset difensivo a collaterale finanziario: il Protocollo EUIPO-FEI
Le imprese europee detengono un valore significativo in termini di beni di proprietà intellettuale (PI), ma questo potenziale rimane inutilizzato quando si tratta di accedere ai finanziamenti. Tuttavia, il panorama economico europeo sta assistendo ad un cambiamento nel rapporto diritto industriale e finanziario.
Storicamente, i diritti di proprietà intellettuale (PI) sono stati considerati prevalentemente come strumenti di tutela legale "difensiva". Con la recente firma del Protocollo d'intesa (Memorandum d'intesa - MoU) tra l'Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) si sta cercando di modificare tale visione trasformando marchi, disegni e modelli in veri e propri asset finanziari atti a garantire l'accesso al credito per le piccole e medie imprese (PMI).
L’iniziativa nasce dai risultati di uno studio condotto dall’EUIPO (v. la relativa notizia "Verso un mercato unico del credito garantito dalla proprietà intellettuale delle aziende: le priorità delineate dall’EUIPO"), che evidenzia un forte squilibrio: sebbene la PI rappresenti una quota rilevante del valore delle imprese innovative, essa rimane largamente sottoutilizzata come collaterale o garanzia nei mercati del credito tradizionali.
La collaborazione tra le due organizzazioni si concentrerà sull'aiutare le imprese a sfruttare al meglio i propri diritti di proprietà intellettuale, come marchi e design, quali risorse strategiche nella ricerca di finanziamenti. Ciò include il miglioramento delle metodologie di valutazione della proprietà intellettuale, il rafforzamento dei legami tra le PMI e gli strumenti finanziari ed il supporto allo sviluppo di soluzioni di finanziamento garantite dalla proprietà intellettuale.
Pertanto, da un lato, il FEI, istituto finanziario con sede in Lussemburgo che svolge un ruolo centrale nel migliorare l'accesso al credito per le PMI attraverso garanzie, capitale di rischio e strumenti di microfinanza, in qualità di partner chiave del programma InvestEU, mira a ridurre i rischi legati al finanziamento delle PMI e a favorire gli investimenti in imprese innovative; dall'altro, l'EUIPO si impegna nel promuovere la tutela e l'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale e a fornire strumenti e dati a supporto dell'innovazione in tutta Europa, lavorando anche per accrescere la visibilità della proprietà intellettuale come risorsa fondamentale e per migliorare l'accesso ai finanziamenti.
In sintesi, l’accordo tra EUIPO e FEI ha come scopo quello di:
- standardizzare le metodologie di valutazione: creare criteri oggettivi e condivisi per determinare il valore economico dei diritti di PI;
- sviluppare strumenti finanziari dedicati: implementare soluzioni di finanziamento garantite dalla PI;
- incentivare il ruolo del FEI: utilizzare la rete del FEI (garanzie, capitale di rischio e microfinanza) per ridurre il rischio degli istituti di credito che finanziano aziende con elevato patrimonio intangibile.
L'accordo siglato rappresenta, dunque, un'evoluzione della funzione del diritto della proprietà intellettuale. Non più solo un ius escludendi (diritto di escludere terzi), ma uno strumento di leva finanziaria.
Come si legge nel comunicato pubblicato dall'Ufficio Europeo, João Negrão, direttore esecutivo dell’EUIPO, ha dichiarato:
"Per molte imprese europee, la proprietà intellettuale rappresenta uno dei beni più preziosi, ma non viene ancora sfruttata appieno quando si tratta di accedere ai finanziamenti. Questo accordo con il FEI è un passo concreto per cambiare questa situazione. Contribuisce a trasformare la proprietà intellettuale da bene giuridico a bene finanziario, supportando l'innovazione, la crescita e la competitività in tutta Europa".






