• Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

5 luglio 2014

Oscurato per violazioni del diritto d'autore il noto sito ddlstorage.com: distribuiva compensi agli "uploader"

Nell'ambito dell'operazione della Guardia di Finanza di Cagliari battezzata "Italian Black Out" e realizzata in stretta collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma, è stato inibito l'accesso dall'Italia al sito www.ddlstorage.com, amministrato nel nostro paese e formato da oltre 120 server sparsi in vari paesi europei.

L'ufficio stampa della GdF sottolinea come:

l'operazione, portata a compimento per la prima volta in Italia, ha avuto come scopo precipuo quello di aggredire le condotte illecite finalizzate alla violazione in materia di diritti d'autore anche quando si cerca di mascherare tali atteggiamenti delittuosi dietro una parvenza di legalità con la costituzione di società ad hoc. Si tratta, infatti, della prima operazione nella quale è stato possibile provare il legame diretto tra il sito vetrina già sequestrato e il cyberlocker di riferimento.

Il sito in questione è un noto cyberlocker, ossia un sito che offre ai suoi utenti servizi di archiviazione e utilizzo di dati su server remoti. Peccato che un gran numero di questi files siano film, musica e software protetti dal diritto d'autore.

Dall'operazione sono emersi i dati significativi: in 15 mesi di attività il sito ha generato 1,3 milioni di euro di ricavi. Rilevante il numero di download effettuati: oltre 460 milioni di files (a partire dai circa 11,4 milioni disponibili sulla piattaforma).

Il 3% degli utenti attivi era dedito all'upload e, ed è questa la novità di rilievo del modello messo in piedi, lo 0,2% di questi riceveva un corrispettivo in denaro proporzionato alla quantità e alla qualità dei file caricati, per somme che in alcuni casi hanno raggiunto anche i 40 mila euro.

In sostanza più il materiale veniva scaricato e utillizato e più alto poteva essere il ritorno economico per chi rendeva disponibili i contenuti protetti.

Nei confronti di tali soggetti sono state eseguite perquisizioni, ispezioni informatiche e sequestri su tutto il territorio nazionale.