• Farmaceutici e fitosanitari

4 giugno 2019

Accesso ai farmaci: maggiore trasparenza sui prezzi e sui brevetti dei medicinali

L'Assemblea mondiale della sanità ha adottato, il 28 maggio 2019, una risoluzione sul miglioramento della trasparenza dei mercati di medicinali, vaccini e altri prodotti sanitari con l'obiettivo di ampliarne l'accesso. 

La risoluzione promossa dall’Italia dal titolo "Improving the transparency of markets for medicines, vaccines, and other health products" ha avuto come co-sponsor: Algeria, Andorra, Botswana, Brasile, Egitto, Eswatini, Grecia, India, Indonesia, Kenya, Luxembourg, Malesia, Malta, Portogallo, Federazione Russa, Serbia, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Sri Lanka, Uganda e Uruguay.

Nel testo si esortano gli Stati membri a migliorare:

  • la condivisione pubblica delle informazioni sui prezzi effettivi pagati dai governi e da altri acquirenti per i prodotti sanitari
  • la trasparenza sui brevetti farmaceutici, sui risultati delle sperimentazioni cliniche e sugli altri fattori determinanti il prezzo in ogni fase della catena: dal laboratorio all’armadietto dei medicinali del paziente.

Viene chiesto al segretariato dell'OMS di sostenere gli sforzi verso la trasparenza e monitorare l'impatto della trasparenza sull'accessibilità e la disponibilità di prodotti sanitari, compreso l'effetto di prezzi differenziati.

L'obiettivo è quello di aiutare gli Stati membri a prendere decisioni più consapevoli nell'acquisto di prodotti sanitari, negoziare prezzi più accessibili ed ampliare l'accesso ai prodotti sanitari per le popolazioni, in quanto garantire l'accesso ai farmaci è la chiave per far avanzare la copertura sanitaria universale. 

"Oggi è una data storica: il mondo intero ha creduto alla nostra proposta di risoluzione che rappresenta una sfida per una maggiore equità nell’accesso alle cure e ora gli Stati si impegnano ad adottare i princìpi che abbiamo portato avanti perché non vi siano più barriere al diritto alla salute".

Così il Ministro della Salute, Giulia Grillo, ha commentato l’approvazione della risoluzione sulla trasparenza dei prezzi dei farmaci, aggiungendo;

"Fino ad oggi mettere in discussione i criteri dei prezzi dei medicinali è stato un tabù, ma adesso qualcosa è cambiato. La decisione dell’OMS apre una nuova rotta nei negoziati sui prezzi dei farmaci, ponendo un principio di trasparenza da cui non si torna indietro. Negoziare sulla base di informazioni più complete porterà a migliorare il dialogo con l’industria, ad avere un mercato più competitivo e innovativo e quindi a comprare più salute a parità di risorse.

La risoluzione è stata accolta dai 194 Paesi membri dell’OMS come una rivoluzione che aprirà scenari di maggiore equità nell’accesso alle cure. Per la prima volta e dopo un intenso lavoro, l’Italia ha catalizzato l’attenzione mondiale su un tema di rilevanza cruciale per la salute pubblica.

Quando abbiamo iniziato lavorare al testo della risoluzione, pochissimi hanno creduto che saremmo arrivati fino in fondo. E molti ci hanno chiamato visionari, sognatori. Oggi però dico forte e chiaro che senza un sogno, senza una visione, nessun cambiamento è possibile. Mi piace festeggiare con le parole dell’economista Ezio Tarantelli: 'L’utopia dei deboli è la paura dei forti'. Il nostro impegno per la trasparenza è concreto e il successo della nostra risoluzione lo dimostra. Non era facile, non era scontato. Da oggi possiamo iniziare a parlare tutti un nuovo linguaggio. Finalmente nuovi standard per la trasparenza aiuteranno ogni Paese nella contrattazione dei prezzi dei farmaci: da quelli 'di base' alle terapie più innovative che solo in pochi oggi possono permettersi. Lo scenario deve cambiare, il mondo chiede la rivoluzione della trasparenza perché tutti, anche i più poveri, possano avere diritto a curarsi e a dare un futuro diverso ai propri figli. Devo dire grazie al direttore generale di Aifa, Luca Li Bassi, che ha lavorato senza sosta in queste settimane per coinvolgere il maggior numero di Paesi e per promuovere una nuova cultura della trasparenza nelle politiche internazionali del farmaco. L’Italia si pone alla guida del cambiamento, non si torna indietro".

Nella risoluzione si invitano gli Stati membri conformemente ai loro quadri giuridici nazionali e regionali a:

  • adottare misure appropriate per condividere pubblicamente le informazioni sui prezzi dei prodotti sanitari;
  • adottare le misure necessarie, a seconda dei casi, per supportare la diffusione ed il miglioramento di disponibilità ed accesso ai dati dei risultati aggregati e, se già disponibili al pubblico o volontariamente, i costi delle sperimentazioni cliniche su soggetti umani indipendentemente dai risultati;
  • collaborare per migliorare la segnalazione delle informazioni da parte dei fornitori registrati sui prodotti per la salute, come rapporti sui ricavi di vendita, prezzi, unità vendute, costi di marketing e sussidi e incentivi;
  • facilitare il miglioramento della segnalazione pubblica delle informazioni sullo stato dei brevetti;
  • migliorare le capacità nazionali, anche attraverso la cooperazione internazionale, e la ricerca collaborativa per lo sviluppo e la produzione di prodotti sanitari, in particolare in paesi in via di sviluppo e paesi a basso e medio reddito (LMIC), anche per le malattie che riguardano principalmente loro, così come per la selezione dei prodotti e l'acquisto economicamente vantaggioso, la qualità dell'assicurazione e la gestione della supply chain.

Si riporta di seguito il testo integrale della risoluzione: