• Disegni e modelli

20 giugno 2014

Il carattere individuale di un disegno o modello comunitario non registrato va valutato rispetto a modelli o disegni anteriori precisi, individualizzati e determinati, singolarmente considerati

Secondo la sentenza della Corte di Giustizia 19 giugno 2014 (C-345/13), nelle azioni per contraffazione, un disegno o modello comunitario non registrato deve presumersi valido se il suo titolare indica in quale misura esso presenta un carattere individuale.

Inoltre, affinché un disegno o modello possa essere considerato dotato di carattere individuale, l’impressione generale da esso prodotta sull’utilizzatore informato deve essere diversa da quella prodotta su tale utilizzatore non da una combinazione di elementi isolati, tratti da più disegni o modelli anteriori, bensì da uno o più disegni o modelli anteriori, considerati singolarmente.

La decisione della Corte trae origine da un domanda di pronuncia pregiudiziale riguardante l’interpretazione degli articoli 6 e 85, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, del 12 dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari, presentata nell’ambito di una controversia tra, da una parte, Karen Millen Fashions (KMF) e, dall’altra, la Dunnes Stores e la Dunnes Stores (Limerick), in merito ad una domanda della KMF diretta ad ottenere il divieto di utilizzo, da parte di queste ultime, di disegni o modelli non registrati di cui la KMF rivendica la titolarità.

Nel regolamento (CE) n. 6/2002 si legge quanto segue:

- nell’articolo 1: "Un disegno o modello comunitario è protetto: a) come “disegno o modello comunitario non registrato” se è stato divulgato al pubblico secondo le modalità contemplate dal presente regolamento; (…). In base all’articolo 4, paragrafo 1, di tale regolamento, un disegno o modello è protetto come disegno o modello comunitario se ed in quanto è nuovo e possiede un carattere individuale.";

- nell’articolo 5: "Un disegno o modello si considera nuovo quando nessun disegno o modello identico sia stato divulgato al pubblico: a) per i disegni o modelli comunitari non registrati, anteriormente alla data alla quale il disegno o modello per cui è rivendicata la protezione è stato divulgato al pubblico per la prima volta; b) per i disegni o modelli comunitari registrati, anteriormente alla data di deposito della domanda di registrazione del disegno o modello per cui si domanda la protezione ovvero, qualora sia rivendicata una priorità, anteriormente alla data di quest’ultima. Disegni e modelli si reputano identici quando le loro caratteristiche differiscono soltanto per dettagli irrilevanti.";

- nell’articolo 6: "Si considera che un disegno o modello presenti un carattere individuale se l’impressione generale che suscita nell’utilizzatore informato differisce in modo significativo dall’impressione generale suscitata in tale utilizzatore da qualsiasi disegno o modello che sia stato divulgato al pubblico: a) per i disegni o modelli comunitari non registrati, anteriormente alla data alla quale il disegno o modello per cui è rivendicata la protezione è stato divulgato al pubblico per la prima volta; b) per i disegni o modelli comunitari registrati, anteriormente alla data di deposito della domanda di registrazione ovvero, qualora sia rivendicata una priorità, anteriormente alla data di quest’ultima. Nell’accertare il carattere individuale si prende in considerazione il margine di libertà dell’autore nel realizzare il disegno o modello.";

- nell'articolo 11: "1. Il disegno o modello che possieda i requisiti di cui alla sezione 1 è protetto come disegno o modello comunitario non registrato per un periodo di tre anni decorrente dalla data in cui il disegno o modello è stato divulgato al pubblico per la prima volta nella Comunità. 2. Ai fini del paragrafo 1, si ritiene che un disegno o modello sia stato divulgato al pubblico nella Comunità se è stato pubblicato, esposto, usato in commercio o altrimenti reso pubblico in modo tale che, nel corso della normale attività commerciale, tali fatti potevano ragionevolmente essere conosciuti dagli ambienti specializzati del settore interessato operanti nella Comunità. Il disegno o modello non si considera tuttavia divulgato al pubblico per il solo fatto di essere stato rivelato ad un terzo sotto vincolo esplicito o implicito di riservatezza.";

- infine, nell'articolo 85, paragrafo 2: "Nei procedimenti relativi alle azioni per contraffazione o relative alla minaccia di contraffazione di un disegno o modello comunitario non registrato, il tribunale dei disegni e modelli comunitari considera valido il disegno o modello comunitario se il titolare del disegno o modello fornisce la prova che sussistono tutte le condizioni di cui all’articolo 11 e se indica in che cosa il suo disegno o modello comunitario presenta il requisito dell’individualità. Il convenuto può tuttavia contestarne la validità mediante eccezione o domanda riconvenzionale di nullità».

Così, la Corte di Giustizia è stata chiamata a rispondere dalla Corte suprema d’Irlanda alle seguenti domande:

1) se il carattere individuale dei disegni o modelli in questione debba essere valutato unicamente rispetto a uno o più singoli disegni o modelli anteriori oppure anche rispetto a combinazioni di elementi isolati, tratti da più disegni o modelli anteriori;

2) se il titolare di un disegno o modello non registrato debba provare che il proprio disegno o modello presenta un carattere individuale o se, invece, sia sufficiente che egli indichi in cosa esso presenta un siffatto carattere.

Nella sentenza si afferma che il carattere individuale di un disegno o modello, ai fini della concessione di tutela ai sensi del regolamento, deve essere valutato rispetto a uno o più disegni o modelli precisi, individualizzati, determinati e identificati tra l’insieme dei disegni o modelli divulgati al pubblico anteriormente. Pertanto, tale valutazione non può essere effettuata rispetto a una combinazione di elementi specifici e isolati, tratti da più disegni o modelli anteriori. Nelle azioni per contraffazione, il regolamento comunitario prevede una presunzione di validità dei disegni o modelli comunitari non registrati, sicché, in tali procedimenti, il titolare di un disegno o modello comunitario non registrato non è tenuto a provarne il carattere individuale. Il titolare deve semplicemente indicare in cosa il suo disegno o modello presenta un carattere individuale, vale a dire deve indicare l’elemento o gli elementi del disegno o modello interessato che, a suo parere, conferiscono ad esso tale carattere, mentre il convenuto può sempre contestare la validità del disegno o modello di cui trattasi.

Alla luce di tali considerazioni, la Corte di Giustizia così conclude:

"1) L’articolo 6 del regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, del 12 dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari, deve essere interpretato nel senso che, affinché un disegno o modello possa essere considerato dotato di un carattere individuale, l’impressione generale da esso prodotta sull’utilizzatore informato deve essere diversa da quella prodotta su tale utilizzatore non da una combinazione di elementi isolati, tratti da più disegni o modelli anteriori, bensì da uno o più disegni o modelli anteriori, considerati singolarmente.

2) L’articolo 85, paragrafo 2, del regolamento n. 6/2002 deve essere interpretato nel senso che, affinché un tribunale dei disegni e modelli comunitari consideri valido un disegno o modello comunitario non registrato, il titolare di tale disegno o modello non è tenuto a provare che esso presenta un carattere individuale ai sensi dell’articolo 6 del regolamento medesimo, ma deve unicamente indicare in cosa tale disegno o modello presenti tale carattere, ossia identificare l’elemento o gli elementi del disegno o modello interessato che, a giudizio del suo titolare, conferiscono ad esso tale carattere.".