Giurisprudenza delle imprese

IGiurisprudenza delle impresen questa sezione sono ospitate le massime autorali alle sentenze e ordinanze dei Tribunali delle imprese realizzate a cura del portale Giurisprudenza delle Imprese.

In particolare, viene presentata una selezione di quelle che interessano specificatamente la materia della proprietà industriale ed intellettuale, con il rinvio al relativo testo integrale.

 

  • Diritti connessi al diritto d'autore

Riscossione equo compenso ai produttori di fonogrammi mediante collecting society

26 settembre 2016

In materia di equo compenso riconosciuto ai produttori di fonogrammi, sussiste il diritto di SCF CONSORZIO FONOGRAFICI, in quanto c.d. collecting society che gestisce in Italia oltre il 90% del mercato dei diritti dei produttori fonografici, a riscuotere i diritti a compenso ex artt. 71 septies, 72, 73, 73 bis LDA e ad agire giudizialmente per la sua riscossione.
  • Diritti d'autore - Giornali e riviste

Presunzione di onerosità della prestazione d’opera intellettuale

26 settembre 2016

Il carattere normalmente oneroso delle prestazioni d’opera intellettuale si deduce dall’art. 2233 c.c., il quale stabilisce che se il compenso non viene convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, esso viene determinato dal Giudice; è fatto salvo il patto contrario.
  • marchi di fatto

Contraffazione di marchio e preuso di un marchio di fatto

15 settembre 2016

I diritti del titolare del marchio d’impresa registrato consistono nella facoltà di fare uso esclusivo del marchio a prescindere dalla finalità perseguite e, quindi, anche se l’uso del segno è finalizzato ad evidenziare che si tratta di prodotto compreso fra quelli che l’impresa che ha apposto il marchio contestato ha ritenuto di segnalare avendone verificata la qualità pur se estraneo al proprio ciclo produttivo, non rilevando che sul prodotto sul quale è ha apposto il marchio contraffatto sussistano altri marchi o altre diciture.
  • marchi patronimici

Uso del nome ed uso del patronimico come marchio nel settore della moda

15 settembre 2016

Quando il nome di uno stilista appaia ‘spersonalizzato’ in ragione del fatto che è da tempo utilizzato come marchio, non sussistono i presupposti della tutela di cui all’art. 7 c.c. ma permane in capo allo stilista personalmente il diritto alla tutela di cui all’art 8 c.p.i., tanto ex comma 2° che ex comma 3° c.p.i., la quale è norma che può essere invocata a prescindere dalla tutela del diritto esclusivo di cui all’art. 20 c.p.i..
  • Marchi registrati

Il luogo di commissione dell’illecito in tema di concorrenza sleale ed i suoi presupposti

5 settembre 2016

In tema di concorrenza sleale, il luogo di commissione dell’illecito, rilevante ai fini dell’individuazione del giudice competente per territorio, ex art. 20 c.p.c., non è quello in cui l’attore ha la sua sede, ma quello in cui si sono materialmente verificati gli atti che si assumono lesivi, ovvero i conseguenti effetti sul mercato (promozione, pubblicizzazione e commercializzazione), con modalità illecite, per appropriazione di pregi e per condotta non conferme alla concorrenza leale.
  • Invenzioni dei dipendenti

Criteri per determinare il regime applicabile all’invenzione del dipendente

16 agosto 2016

Al fine di qualificare l’invenzione del dipendente quale “invenzione di servizio” (ai sensi dell’{modal /5013|title=CODICE PROPRIETA' INDUSTRIALE - ART. 64|width=60%|height=60%}art. 64{/modal}, primo co., c.p.i.)  oppure quale “invenzione d’azienda” (ai sensi dell’{modal /5013|title=CODICE PROPRIETA' INDUSTRIALE - ART. 64|width=60%|height=60%}art. 64{/modal}, secondo co., c.p.i.) è necessario accertare quali fossero in concreto le prestazioni richieste al dipendente e da questi effettivamente svolte, indipendentemente dalla formale qualificazione del contatto di lavoro attribuito dalle parti.
  • Diritti d'autore - Banche dati

Giurisdizione, tutela autoriale come banca dati e concorrenza sleale in una controversia in materia di “App”

1 agosto 2016

Ai sensi dell’art. 5, primo comma n. 3 reg. (CE) n 44/2001, richiamato dalla L n 218/1995, e con particolare riferimento alle applicazioni per social media, sussiste la giurisdizione del giudice italiano quale giudice del luogo in cui si assume essere stato violato l’interesse protetto, in quanto tali applicazioni, di cui è allegata la violazione del diritto d’autore, siano diffuse, distribuite ed utilizzate mediante dispositivi mobili presenti sul territorio italiano.
  • Brevetti per invenzione

Inibitoria cautelare in materia brevettuale

30 luglio 2016

Al fine dell’adozione di cautele assai pregnanti e limitative della libera concorrenza, quali l’inibitoria alla commercializzazione, pubblicizzazione e distribuzione sul mercato di un prodotto in sospetta violazione di una privativa brevettuale, deve emergere, sotto il profilo del fumus boni iuris, una ragionevole sicurezza della contraffazione di una valida privativa.
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

Streaming illegale di partite di calcio: responsabilità dei ISPs e limite dei siti “alias”

27 luglio 2016

Massima 1: Ai sensi degli artt. 14 e 17 del D. Lgs. 70/2003, l’autorità giudiziaria può ordinare al prestatore di un servizio della società dell’informazione consistente nel trasmettere, su una rete di comunicazione, informazioni fornite da un destinatario del servizio, di impedire ai destinatari dei propri servizi l’accesso al sito in cui sono diffuse illecitamente informazioni ma tale ordine non può estendersi a tutti gli alias di tale sito, indipendentemente dal suffisso della registrazione, perchè ciò comporterebbe in via surrettizia, un obbligo di vigilanza sul contenuto delle informazioni rese accessibili dagli ISP estraneo alla disciplina vigente, fondata invece sul principio opposto di irresponsabilità del fornitore di servizi di mere conduit.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Concorrenza sleale mediante atti confusori e di vanteria

25 luglio 2016

La condotta idonea a creare confusione con i prodotti e l’attività svolta da altri (riproduzione nel proprio nome a dominio del nome a dominio del sito di controparte) deve considerarsi illegittima in quanto atto di concorrenza sleale, rispetto al quale può essere domandata la pubblicazione del provvedimento cautelare di inibitoria, provvedimento eventualmente reiterabile in caso di protrarsi della fattispecie confusoria.
  • Marchi registrati

Risoluzione di contratto di licenza di un marchio

25 luglio 2016

Non è congruo richiedere, a titolo di risarcimento del danno conseguente alla risoluzione di un contratto di licenza per inadempimento del licenziante, l’importo che era ancora dovuto ai sensi del contratto, calcolato sulla base della sua scadenza naturale, comprendendovi tutti i contributi pubblicitari, che hanno la finalità di rimborsare il licenziante delle spese effettuate, a titolo pubblicitario, per la salvaguardia e la promozione del marchio.
  • Farmaceutici e fitosanitari

Esaurimento del marchio ed importazioni parallele

25 luglio 2016

Il principio di esaurimento è frutto di un contemperamento dei contrapposti interessi, di cui sono portatori i titolari dei diritti di proprietà industriale e la collettività: i primi ad ottenere un’esclusiva, restringendo la libertà di concorrenza; la seconda a non subire limitazioni alla libera iniziativa economica e alla concorrenza.
  • Diritti d'autore - Opere musicali e opere composte con la musica

Tutelabilità del diritto morale d’autore da parte degli eredi e modificazioni dell’opera “sostitutive” ed “elaborative”

22 luglio 2016

Il diritto morale d’autore dopo la morte dell’autore, può essere fatto valere, ex art. 23 l.a. dai prossimi congiunti, quale diritto proprio (stante la intrasmissibilità mortis causa dei diritti della personalità) a difendere la stima sociale e l’immagine di una persona non più in vita.
  • Brevetti per invenzione

Sommatoria di elementi noti e altezza inventiva del brevetto

21 luglio 2016

La combinazione di elementi noti (in quanto anticipati da altre anteriorità) con elementi banali, di immediata evidenza per qualunque esperto del settore, equivale alla semplice sommatoria di caratteristiche produttive, inidonea ad attribuire al brevetto l’altezza inventiva richiesta per la validità della privativa, essendo invece necessario che il trovato non sia evidente all’esperto del ramo.
  • Disegni e modelli

Contraffazione di modello registrato e concorrenza sleale per imitazione servile: un caso di “look alike”

18 luglio 2016

La registrazione di un modello anteriore in capo al soggetto titolare anche della privativa successiva non fa venir meno la necessaria valutazione del requisito della novità del secondo modello, tranne nell’ipotesi in cui ci si trovi ancora nel c.d. periodo di grazia, coincidente con un arco temporale di 12 mesi tra la data di registrazione del secondo e la data di divulgazione del primo.
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

Il fornitore di servizi di hosting che compie attività di organizzazione e promozione dei contenuti caricati dagli utenti non può beneficiare del regime di limitazione della responsabilità civile previsto dall’art. 14 Direttiva 2000/31 e dall’art. 16 D. L

15 luglio 2016

Quando l’attività dell’ISP non può essere classificata nell’ambito del mero hosting, ma si identifica in una complessa organizzazione di sfruttamento pubblicitario ed economico dei contenuti immessi in rete dagli utenti attraverso un’organizzazione dettagliata, è inapplicabile, in relazione a questa attività, l’art. 16 del d. lgs. n. 70/2003 e la relativa esenzione da responsabilità.
  • Marchi registrati

Distribuzione selettiva, esaurimento del diritto di marchio e vendita online

9 luglio 2016

L’art. 5, comma 2 c.p.i. è una norma di salvaguardia che consente al titolare del marchio, anche quando abbia “consumato” i suoi diritti di esclusiva, di intervenire per evitare che, in presenza di determinate condizioni, a causa del comportamento del terzo la privativa possa subire una diminuzione di attrattività e di valore, e non già per consentire al titolare del marchio di estendere in modo indebito e ingiustificato, anche oltre l’immissione in commercio dei prodotti, le condizioni previste in un sistema di distribuzione selettiva.
  • Marchi registrati

La prosecuzione dell’uso del marchio da parte del concorrente convenuto evita il c.d. disuso

8 luglio 2016

L’utilizzo del marchio da parte della parte convenuta può costituire un potenziale vantaggio piuttosto che un potenziale danno per l’attrice, nella prospettiva di una sentenza favorevole a quest’ultima, dal momento che la prosecuzione dell’uso del marchio da parte della convenuta evita proprio il rischio di “disuso” temuto dalla ricorrente, rischio che sarebbe invece concreto nell’ipotesi in cui venisse accolta la domanda di inibitoria formulata in via cautelare dall’attrice.
  • Brevetti per invenzione

Questioni inerenti ai requisiti di brevettabilità e c.d. invenzione di problema

4 luglio 2016

Non ha alcuna rilevanza giuridica il fatto che nel corso del dibattito tecnico di un giudizio di contraffazione di brevetto, il titolare di un brevetto abbia formulato un set di rivendicazioni emendate e le abbia sottoposte al Giudice, ma solo in via subordinata e senza alcuna rinuncia al testo delle rivendicazioni come concesse dall’EPO poichè, in linea generale, oggetto del giudizio è la validità della privativa, come originariamente concessa ed in ipotesi emendata, con specifico atti di volontà in tal senso, mediante una richiesta ex art. 79,III CPI mentre quella processuale non è certo la sede in cui può essere demandata all’autorità giudiziaria la costruzione di una valida privativa, scegliendo a sua discrezione tra più proposte alternative, attività di natura amministrativa, come tale di competenza degli uffici brevetti.
  • Brevetti per invenzione

Contraffazione di brevetto: invenzione del dipendente, giudizio di interferenza, nullità e decadenza

1 luglio 2016

L’ {modal /5013|title=CODICE PROPRIETA' INDUSTRIALE - ART. 64|width=60%|height=60%}art. 64.3{/modal} c.p.i. riconosce un diritto di opzione in capo al datore di lavoro qualora l’invenzione sia stata realizzata al di fuori delle prestazioni effettuate in dipendenza del rapporto di lavoro, ma rientri nel campo di attività del datore di lavoro. Ciò nell’evidente ratio di tutelare e soddisfare l’interesse del datore di lavoro a poter disporre dell’invenzione nella propria attività d’impresa.
  • Marchi registrati

Il grave inadempimento nel contratto di franchising

28 giugno 2016

In un contratto di franchising, l’inadempimento di una parte deve essere sostenuto da un quadro probatorio ben definito per portare all’accoglimento delle conseguenti domande di risoluzione anticipata, restituzione dei canoni pagati e risarcimento del maggior danno patito.