Giurisprudenza delle imprese

IGiurisprudenza delle impresen questa sezione sono ospitate le massime autorali alle sentenze e ordinanze dei Tribunali delle imprese realizzate a cura del portale Giurisprudenza delle Imprese.

In particolare, viene presentata una selezione di quelle che interessano specificatamente la materia della proprietà industriale ed intellettuale, con il rinvio al relativo testo integrale.

 

  • Marchi registrati

Risoluzione di contratto di licenza di un marchio

25 luglio 2016

Non è congruo richiedere, a titolo di risarcimento del danno conseguente alla risoluzione di un contratto di licenza per inadempimento del licenziante, l’importo che era ancora dovuto ai sensi del contratto, calcolato sulla base della sua scadenza naturale, comprendendovi tutti i contributi pubblicitari, che hanno la finalità di rimborsare il licenziante delle spese effettuate, a titolo pubblicitario, per la salvaguardia e la promozione del marchio.
  • Farmaceutici e fitosanitari

Esaurimento del marchio ed importazioni parallele

25 luglio 2016

Il principio di esaurimento è frutto di un contemperamento dei contrapposti interessi, di cui sono portatori i titolari dei diritti di proprietà industriale e la collettività: i primi ad ottenere un’esclusiva, restringendo la libertà di concorrenza; la seconda a non subire limitazioni alla libera iniziativa economica e alla concorrenza.
  • Diritti d'autore - Opere musicali e opere composte con la musica

Tutelabilità del diritto morale d’autore da parte degli eredi e modificazioni dell’opera “sostitutive” ed “elaborative”

22 luglio 2016

Il diritto morale d’autore dopo la morte dell’autore, può essere fatto valere, ex art. 23 l.a. dai prossimi congiunti, quale diritto proprio (stante la intrasmissibilità mortis causa dei diritti della personalità) a difendere la stima sociale e l’immagine di una persona non più in vita.
  • Brevetti per invenzione

Sommatoria di elementi noti e altezza inventiva del brevetto

21 luglio 2016

La combinazione di elementi noti (in quanto anticipati da altre anteriorità) con elementi banali, di immediata evidenza per qualunque esperto del settore, equivale alla semplice sommatoria di caratteristiche produttive, inidonea ad attribuire al brevetto l’altezza inventiva richiesta per la validità della privativa, essendo invece necessario che il trovato non sia evidente all’esperto del ramo.
  • Disegni e modelli

Contraffazione di modello registrato e concorrenza sleale per imitazione servile: un caso di “look alike”

18 luglio 2016

La registrazione di un modello anteriore in capo al soggetto titolare anche della privativa successiva non fa venir meno la necessaria valutazione del requisito della novità del secondo modello, tranne nell’ipotesi in cui ci si trovi ancora nel c.d. periodo di grazia, coincidente con un arco temporale di 12 mesi tra la data di registrazione del secondo e la data di divulgazione del primo.
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

Il fornitore di servizi di hosting che compie attività di organizzazione e promozione dei contenuti caricati dagli utenti non può beneficiare del regime di limitazione della responsabilità civile previsto dall’art. 14 Direttiva 2000/31 e dall’art. 16 D. L

15 luglio 2016

Quando l’attività dell’ISP non può essere classificata nell’ambito del mero hosting, ma si identifica in una complessa organizzazione di sfruttamento pubblicitario ed economico dei contenuti immessi in rete dagli utenti attraverso un’organizzazione dettagliata, è inapplicabile, in relazione a questa attività, l’art. 16 del d. lgs. n. 70/2003 e la relativa esenzione da responsabilità.
  • Marchi registrati

Distribuzione selettiva, esaurimento del diritto di marchio e vendita online

9 luglio 2016

L’art. 5, comma 2 c.p.i. è una norma di salvaguardia che consente al titolare del marchio, anche quando abbia “consumato” i suoi diritti di esclusiva, di intervenire per evitare che, in presenza di determinate condizioni, a causa del comportamento del terzo la privativa possa subire una diminuzione di attrattività e di valore, e non già per consentire al titolare del marchio di estendere in modo indebito e ingiustificato, anche oltre l’immissione in commercio dei prodotti, le condizioni previste in un sistema di distribuzione selettiva.
  • Marchi registrati

La prosecuzione dell’uso del marchio da parte del concorrente convenuto evita il c.d. disuso

8 luglio 2016

L’utilizzo del marchio da parte della parte convenuta può costituire un potenziale vantaggio piuttosto che un potenziale danno per l’attrice, nella prospettiva di una sentenza favorevole a quest’ultima, dal momento che la prosecuzione dell’uso del marchio da parte della convenuta evita proprio il rischio di “disuso” temuto dalla ricorrente, rischio che sarebbe invece concreto nell’ipotesi in cui venisse accolta la domanda di inibitoria formulata in via cautelare dall’attrice.
  • Brevetti per invenzione

Questioni inerenti ai requisiti di brevettabilità e c.d. invenzione di problema

4 luglio 2016

Non ha alcuna rilevanza giuridica il fatto che nel corso del dibattito tecnico di un giudizio di contraffazione di brevetto, il titolare di un brevetto abbia formulato un set di rivendicazioni emendate e le abbia sottoposte al Giudice, ma solo in via subordinata e senza alcuna rinuncia al testo delle rivendicazioni come concesse dall’EPO poichè, in linea generale, oggetto del giudizio è la validità della privativa, come originariamente concessa ed in ipotesi emendata, con specifico atti di volontà in tal senso, mediante una richiesta ex art. 79,III CPI mentre quella processuale non è certo la sede in cui può essere demandata all’autorità giudiziaria la costruzione di una valida privativa, scegliendo a sua discrezione tra più proposte alternative, attività di natura amministrativa, come tale di competenza degli uffici brevetti.
  • Brevetti per invenzione

Contraffazione di brevetto: invenzione del dipendente, giudizio di interferenza, nullità e decadenza

1 luglio 2016

L’ {modal /5013|title=CODICE PROPRIETA' INDUSTRIALE - ART. 64|width=60%|height=60%}art. 64.3{/modal} c.p.i. riconosce un diritto di opzione in capo al datore di lavoro qualora l’invenzione sia stata realizzata al di fuori delle prestazioni effettuate in dipendenza del rapporto di lavoro, ma rientri nel campo di attività del datore di lavoro. Ciò nell’evidente ratio di tutelare e soddisfare l’interesse del datore di lavoro a poter disporre dell’invenzione nella propria attività d’impresa.
  • Marchi registrati

Il grave inadempimento nel contratto di franchising

28 giugno 2016

In un contratto di franchising, l’inadempimento di una parte deve essere sostenuto da un quadro probatorio ben definito per portare all’accoglimento delle conseguenti domande di risoluzione anticipata, restituzione dei canoni pagati e risarcimento del maggior danno patito.
  • marchi di fatto

Preuso di marchio di fatto e rischio di associazione e confusione tra marchi

24 giugno 2016

Il precedente utilizzo di un “marchio di fatto” sul territorio nazionale, o su una parte importante di esso, conferisce al preutente un diritto esclusivo allo sfruttamento di detto marchio: tale uso è idoneo a invalidare eventuali successive registrazioni da parte di terzi di marchi identici o simili per prodotti appartenenti a un identico o affine settore merceologico, in quanto in tal caso viene a mancare il carattere della novità, che costituisce condizione per ottenerne validamente la registrazione.
  • Marchi registrati

Risoluzione per inadempimento di un contratto di licenza di marchio

23 giugno 2016

Nell’ambito di un contratto di licenza di marchio, la condotta di una parte risulta “abusiva del diritto” allorché il titolare di un diritto soggettivo, pur in assenza di divieti formali, lo eserciti con modalità non necessarie ed irrispettose del dovere di correttezza e buona fede, causando uno sproporzionato e ingiustificato sacrificio della controparte contrattuale, ed al fine di conseguire risultati diversi ed ulteriori rispetto a quelli per i quali quei poteri o facoltà sono attribuiti.
  • Diritti d'autore - Opere letterarie

Idoneità del nome di dominio a recare pregiudizio nei confronti di un marchio notorio

21 giugno 2016

In tema di diritto d’autore, a fronte del riconoscimento offerto dall’art. 12 l.d.a. del diritto esclusivo del titolare all’utilizzazione economica dell’opera, l’art. 100 l.d.a. precisa che il titolo dell’opera, quando individui l’opera stessa, “non può essere riprodotto sopra altra opera”: la tutela de qua, dunque, è soggetta a un limite in virtù del quale vi è violazione dei precisati diritti solo in presenza di due opere dell’ingegno parimenti titolate, senza equiparazione tra opere letterarie, cinematografiche, etc e i domain name utilizzati per i siti web a scopo pubblicitario/distintivo di prodotti o servizi.
  • Diritti d'autore - Format

Plagio di format televisivo e concorrenza sleale

17 giugno 2016

Con riferimento al plagio di un format per una trasmissione televisiva, non è sufficiente che tra due opere sussistano comuni motivi ispiratori o analoghe idee di fondo, posto che sulla valutazione dell’effettiva sussistenza di un plagio deve preventivamente verificarsi l’effettivo ambito di originalità (non già di tali motivi o idee ispiratrici, ma) delle concrete modalità di svolgimento e rappresentative.
  • Brevetti per invenzione

Concorrenza sleale per denigrazione

14 giugno 2016

Costituisce fattispecie di concorrenza sleale ex art. 2598 c.c., sebbene non espressamente prevista dalla norma, per costante applicazione giurisprudenziale, la divulgazione, ad iniziativa di parte, di provvedimenti giudiziari o della diffusione di notizie relative alla loro emanazione (non a seguito di ordine del giudice ma ad iniziativa della parte interessata), in determinate condizioni.
  • Marchi registrati

Uso di marchio su internet in violazione di licenza e risarcimento del danno

7 giugno 2016

L’utilizzo per promozioni commerciali, attraverso il canale internet, dell’immagine e del nome di opere dell’ingegno già registrati anche come marchi (nel caso di specie l’immagine e il nome di Topo Gigio) comporta per il titolare il diritto di esigere il risarcimento del danno qualora l’utilizzo avvenga senza il proprio consenso, come nel caso di violazione delle previsioni negoziali del contratto di licenza.
  • Diritti d'autore - Opere cinematografiche, audiovisive e radiodiffuse

Diritti di utilizzazione economica di un’opera su commissione in ambito cinematografico

7 giugno 2016

L’esercizio dei diritti di utilizzazione economica dell’opera spetta a chi ha organizzato la produzione dell’opera, presupponendo l’art. 45 L.A. che i rapporti tra il produttore e gli autori dei contributi siano regolati da contratti d’opera che giustificano l’attribuzione al produttore a titolo derivativo del diritto di sfruttamento economico dell’opera cinematografica.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

La concorrenza sleale del terzo estraneo al patto di non concorrenza. La comunanza di clientela come presupposto della concorrenza sleale

7 giugno 2016

Affinché sia configurabile la concorrenza sleale per violazione del patto di non concorrenza in concorso con il contraente di tale patto, è necessario che il terzo estraneo al patto di non concorrenza, che si avvantaggia della violazione del patto posta in essere dal contraente, sia concorrente dell’altro contraente.
  • Diritti d'autore - Format

Plagio di spettacolo circense

6 giugno 2016

Nel confronto tra spettacoli circensi, al fine della verifica di un eventuale plagio, deve essere accertata non solo e non tanto la semplice somiglianza tra gli spettacoli o fra i brani degli spettacoli ma l’effettiva corrispondenza di elementi specularmente sovrapponibili idonei a far supporre che l’opera successivamente rappresentata non solo abbia tratto spunto e rielaborato l’opera precedente ma costituisca invero mera sottrazione di idee dalla precedente.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Riparto di competenza tra sezione ordinaria e sezione specializzata

6 giugno 2016

La ripartizione delle funzioni tra le sezioni specializzate in materia di impresa e le sezioni ordinarie del medesimo tribunale implica l’insorgere di una questione di competenza e non la mera ripartizione degli affari giurisdizionali all’interno del medesimo ufficio.