di Stefano Sandri
Nell'esperienza comune, il consumatore costituisce l'interlocutore privilegiato al quale l'impresa s'indirizza, secondo i paradigmi della comunicazione. Soggetti predefiniti, che con l'attività d'impresa interagiscono, in modo che si vorrebbe congruo alle finalità che questa persegue.
Attorno al concetto centrale del consumatore, di chi fa atto di consumo perché acquista un prodotto o utilizza un servizio, esiste una certa confusione terminologica che di per sé non avrebbe molta importanza al di là del mero dato lessicale, se non riflettesse l'evidente mancanza di approfondimento di questa figura che riassumerei nella formula provocatoria: ma cosa passa nella sua testa?









