• Diritti d'autore e diritti connessi - Aspetti generali

Il diritto d'autore in Europa e gli effetti della pandemia di Covid-19: per la ripartenza le industrie culturali e ricreative giocano un ruolo fondamentale

1 febbraio 2021

A causa della pandemia di Covid-19, le Industrie culturali e creative (ICC) hanno perso 199 miliardi di euro, oltre il 30% del loro volume di affari nel 2020. La musica e le arti dello spettacolo registrano una contrazione del 75% e del 90%. È quanto emerge dal rapporto realizzato da Ernst & Young (EY) su incarico del Gruppo Europeo delle Società di Autori e Compositori (GESAC) di cui fa parte anche la SIAE.
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

Sistema di Lisbona per la registrazione internazionale delle IG: la ratifica della Francia dell’Atto di Ginevra e la registrazione del peperoncino cambogiano

29 gennaio 2021

L'Atto di Ginevra, concluso nel 2015, e l'Accordo di Lisbona, concluso nel 1958, costituiscono insieme il "Sistema di Lisbona" per la registrazione internazionale e la protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Il Sistema di Lisbona, gestito dell’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (WIPO), copre 53 Paesi e fornisce protezione per i nomi che identificano l'origine geografica di prodotti come caffè, tè, frutta, formaggio, vino, ceramica, vetro e stoffa.
PLUS
  • Invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici

Le invenzioni del ricercatore universitario

26 gennaio 2021

di Roberta Mongillo 1. – Molte grandi invenzioni sono state realizzate grazie all’ingegno ed ai sacrifici, anche economici, di singoli ricercatori, talvolta persino con mezzi di fortuna. Altre sono state frutto delle conoscenze e della creatività di ricercatori dipendenti, che hanno potuto avvalersi di attrezzature e risorse aziendali, talvolta in virtù di appositi investimenti effettuati in tal senso, talaltra in modo casuale o addirittura occasionale.
  • Marchi registrati

Per la punibilità del reato di uso di segni distintivi contraffatti non è necessario che i prodotti contrassegnati arrivino al consumatore

26 gennaio 2021

Chi contraffà, altera marchi o segni distintivi ovvero brevetti, modelli e disegni altrui, o usa tali segni contraffatti ai sensi dell'art. 473 del codice penale, procura un danno ai legittimi titolari semplicemente attuando l'illecita riproduzione dei segni distintivi (o utilizzandola), non essendo necessario che il marchio contraffatto raggiunga il consumatore finale: tale asserzione è vera a tal punto che il reato può sussistere - nel momento in cui la contraffazione sia stata oggettivamente realizzata - anche se il compratore è stato messo a conoscenza dallo stesso venditore della non autenticità del marchio.