Angolo del professionista

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  • Marchi registrati

E’ legittimo registrare un marchio dell’UE la cui componente denominativa coincide con quella già registrata come marchio collettivo?

28 settembre 2017

ANNALISA SPEDICATO A questa domanda ha risposto la CGUE offrendo precisazioni in merito alla funzione dei marchi collettivi, in un caso in cui un’impresa aveva utilizzato e registrato come elemento denominativo di un marchio dell’UE nel settore dell’abbigliamento intimo femminile un termine già registrato da un’associazione come marchio collettivo dell’UE in un  settore completamente diverso.
  • Marchi registrati

Marchio dell’Unione Europea: cosa cambia dal 1 ottobre 2017

25 settembre 2017

GIACOMO LUSARDI Il 23 marzo 2016 è entrato in vigore il regolamento europeo 2424/2015, che ha apportato svariate modifiche alla disciplina del marchio comunitario, tra cui il nome, che è diventato “marchio dell’Unione Europea” e il nome dell’ufficio che lo amministra, passato da “OHIM” a “EUIPO” (European Union Intellectual Property Office). Il regolamento ha apportato modifiche a diversi aspetti riguardanti deposito, esame, opposizione, annullamento e ricorso in relazione al marchio dell’Unione Europea.
  • Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura

Sono sufficienti gli elementi essenziali dell’opera originale perché possa sussistere il plagio

21 settembre 2017

ALESSANDRO LA ROSA Come noto, il carattere creativo di un’opera (anche se minimo) e la novità dell’opera costituiscono requisiti necessari perché la stessa formi oggetto di diritto d’autore. Si deve evidenziare che il concetto giuridico di creatività non coincide con quelli di creazione, originalità e novità assoluta, bensì è inteso quale personale ed individuale espressione di un atto estrinsecato nel mondo esteriore.
  • Nomi a dominio

E’ valido il nome a dominio identico all’altrui marchio registrato se non c’è identità o somiglianza tra i prodotti commercializzati dalle due imprese?

11 settembre 2017

ANNALISA SPEDICATO La Corte di Cassazione nella sua pronuncia n. 20189 del 18 agosto scorso ha rigettato il ricorso di una società titolare di un marchio registrato che agiva in sede di legittimità contro la decisione dei giudici d’appello, i quali avevano ritenuto valido il nome a dominio identico al marchio della ricorrente registrato da un’altra società che operava in un settore differente.
  • Marchi di forma e marchi tridimensionali

Il vino in borsetta: il valore sostanziale nel marchio 3-D

7 settembre 2017

ALESSIA RIZZOLI Originale, davvero, l’idea di utilizzare la forma di una borsetta come contenitore per il vino. Ma le belle idee spesso non restano impunite. E così è accaduto che ne è nata una controversia nel nostro pese in cui i diritti vantati su quella idea da una azienda svedese, la OENOFOROS AKTIEBOLAG, sono stati messi in discussione da una concorrente nazionale sotto il profilo del marchio tridimensionale e del design.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Il diritto costituzionale di difendersi contro le violazioni IP attraverso la tutela doganale e i suoi limiti

6 settembre 2017

CESARE GALLI Tra un anno si aggiungerà ai marchi europei già esistenti una nuova tipologia di marchio. Infatti, tra le nuove norme introdotte con il regolamento comunitario lo scorso marzo, ve ne è una, che entrerà in vigore tra poco meno di un anno (1 ottobre 2017), che prevede il così detto "marchio di certificazione". Si tratta di un marchio che potrà registrare ogni soggetto che si prefigga come scopo quello di certificare prodotti o servizi. Si deve tuttavia trattare di un soggetto che non commercializzi direttamente gli stessi, ma si limiti ad appurare che il marchio sia apposto solamente su prodotti o servizi che soddisfino certi standard dettati, a seconda dei casi, dal materiale, dal procedimento di fabbricazione, dalla qualità, dalla precisione o da altre caratteristiche. Le qualità che il marchio di certificazione deve garantire devono essere esplicitate nel regolamento d’uso, che dovrà accompagnare la domanda di registrazione. Per coordinare questa nuova tipologia di marchio con il "marchio collettivo", il legislatore europeo ha previsto che, tra le caratteristiche che il "marchio di certificazione" potrà garantire, non vi è la provenienza geografica del prodotto o servizio. È previsto inoltre che, non solo il depositante deve essere un soggetto che non commerci direttamente i prodotti o servizi contraddistinti, ma che tale caratteristica debba averla ogni eventuale successivo soggetto che volesse divenire titolare del marchio stesso a seguito di trasferimento. In ragione del fatto che non è detto che tutte le legislazioni nazionali europee contemplino un istituto simile (per esempio, ad oggi, il "marchio di certificazione" non è previsto nella legislazione nazionale italiana), il regolamento prevede che la trasformazione di un marchio di certificazione, non potrà avvenire in quegli Stati europei che, tra le loro norme, non prevedono una figura equivalente. L’intento del legislatore europeo è evidente: creare un marchio che possa essere atto a valorizzare caratteristiche di un prodotto o servizio che non derivino necessariamente dall’ubicazione geografica. Potrebbe essere il caso di prodotti realizzati con un materiale peculiare o sviluppati con un particolare procedimento o con specifica precisione. Per la valorizzazione di queste il legislatore stesso ha pensato ad un ente che si ponga al di sopra delle persone, fisiche o giuridiche, che possono concretamente utilizzare il marchio stesso, affinché costui svolga una suprema funzione di garanzia delle qualità promesse. - See more at: http://www.bugnion.it/marchi_det.php?m=Contributi&id=558&session_menu=Marchi,%20disegni%20e%20modelli#sthash.L8Ku5wB4.dpuf Il 15 dicembre 2016, la Sezione specializzata in Proprietà Intellettuale del Tribunale di Roma ha emesso una breve e concisa ordinanza che ha riconosciuto, accogliendone il reclamo, il diritto costituzionale della multinazionale tedesca Vorwerk di difendersi attraverso gli strumenti di tutela doganale previsti dal Regolamento UE n. 608/2013 contro l’importazione in Europa (e in particolare nel nostro Paese) di prodotti contraffattorî provenienti dall’Asia orientale.
  • Diritti d'autore - Disegno industriale

Una saga italiana di diritto d'autore: la poltrona di Gio Ponti

30 agosto 2017

ELENA VARESE Gli eredi del famoso architetto e designer Gio Ponti e la società Molteni & C. S.p.A. hanno promosso una causa presso il Tribunale di Milano contro Cassina S.p.A.. Oggetto del contendere era un modello di poltrona disegnato da Gio Ponti negli anni cinquanta, sul quale entrambe le società ritenevano di vantare diritti esclusivi.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Design e architettura tra disegni e modelli e diritto d’autore

24 agosto 2017

CESARE GALLI L'articolo che qui si pubblica è la sintesi della Lectio Magistralis tenutasi a Roma il 15 giugno 2017 nell'ambito degli incontri dell'Accademia UIBM. Tra un anno si aggiungerà ai marchi europei già esistenti una nuova tipologia di marchio. Infatti, tra le nuove norme introdotte con il regolamento comunitario lo scorso marzo, ve ne è una, che entrerà in vigore tra poco meno di un anno (1 ottobre 2017), che prevede il così detto "marchio di certificazione". Si tratta di un marchio che potrà registrare ogni soggetto che si prefigga come scopo quello di certificare prodotti o servizi. Si deve tuttavia trattare di un soggetto che non commercializzi direttamente gli stessi, ma si limiti ad appurare che il marchio sia apposto solamente su prodotti o servizi che soddisfino certi standard dettati, a seconda dei casi, dal materiale, dal procedimento di fabbricazione, dalla qualità, dalla precisione o da altre caratteristiche. Le qualità che il marchio di certificazione deve garantire devono essere esplicitate nel regolamento d’uso, che dovrà accompagnare la domanda di registrazione. Per coordinare questa nuova tipologia di marchio con il "marchio collettivo", il legislatore europeo ha previsto che, tra le caratteristiche che il "marchio di certificazione" potrà garantire, non vi è la provenienza geografica del prodotto o servizio. È previsto inoltre che, non solo il depositante deve essere un soggetto che non commerci direttamente i prodotti o servizi contraddistinti, ma che tale caratteristica debba averla ogni eventuale successivo soggetto che volesse divenire titolare del marchio stesso a seguito di trasferimento. In ragione del fatto che non è detto che tutte le legislazioni nazionali europee contemplino un istituto simile (per esempio, ad oggi, il "marchio di certificazione" non è previsto nella legislazione nazionale italiana), il regolamento prevede che la trasformazione di un marchio di certificazione, non potrà avvenire in quegli Stati europei che, tra le loro norme, non prevedono una figura equivalente. L’intento del legislatore europeo è evidente: creare un marchio che possa essere atto a valorizzare caratteristiche di un prodotto o servizio che non derivino necessariamente dall’ubicazione geografica. Potrebbe essere il caso di prodotti realizzati con un materiale peculiare o sviluppati con un particolare procedimento o con specifica precisione. Per la valorizzazione di queste il legislatore stesso ha pensato ad un ente che si ponga al di sopra delle persone, fisiche o giuridiche, che possono concretamente utilizzare il marchio stesso, affinché costui svolga una suprema funzione di garanzia delle qualità promesse. - See more at: http://www.bugnion.it/marchi_det.php?m=Contributi&id=558&session_menu=Marchi,%20disegni%20e%20modelli#sthash.L8Ku5wB4.dpuf Mai come in questo momento, in cui addirittura la stampa 3D consente di realizzare tutte le componenti di un edificio, la protezione del progetto, sia esso di industrial design come di architettura, assume un’importanza cruciale, per gli architetti come per i committenti, privati e pubblici.
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

L’arbitro delle controversie sul diritto d’autore online supera il vaglio del giudice amministrativo

28 luglio 2017

PASQUALE PANTALONE Con sentenza n. 4101 del 30 marzo 2017, il Tar Lazio ha confermato la legittimità della delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (“Agcom”) n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013, avente a oggetto il regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.
  • Diritti d'autore - Opere delle arti figurative e dell'architettura

E’ plagio o contraffazione una scultura che presenta i “tratti essenziali” delle opere di un artista?

27 luglio 2017

GILBERTO CAVAGNA Il Tribunale di Milano, Sezione specializzata in materia d’Impresa, si è recentemente pronunciato sulle rivendicazioni avanzate da un noto scultore, Giacomo Sparasci (Lecce, 23 ottobre 1956), che lamentava come la realizzazione e l’istallazione di una scultura nel Comune di Casorezzo (MI) costituisse violazione dei propri diritti morali e patrimoniali d’autore.
  • Marchi registrati

I marchi dei tennisti: un diritto al servizio dei giocatori

24 luglio 2017

GILBERTO CAVAGNA - ILARIA GARGIULO Da sempre i grandi tennisti suscitano entusiasmo e ammirazione in stuoli di fans che ne supportano le carriere e ne esaltano prestazioni e rivalità. I nomi dei singoli campioni evocano sfide ed imprese e il loro nome costituisce un riferimento e un forte richiamo a stili e modi di gioco.
  • Diritti connessi al diritto d'autore

Per diffondere musica nel negozio non basta pagare la licenza a SIAE

21 luglio 2017

ANNALISA SPEDICATO Condannato penalmente chiunque diffonde musica nel proprio negozio non versando i diritti connessi, anche se poi sana la violazione sottoscrivendo la licenza con SCF. Questo ha deciso la Cassazione con la sentenza n. 34172/2017, confermando la condanna della Corte d’Appello di Trento a carico del titolare di due negozi, il quale aveva diffuso musica nei propri locali commerciali, pagando solo i diritti d’autore a SIAE e non quelli connessi alla SCF (Società Consortile Fonografici).
  • Diritti d'autore - Opere letterarie

Isgrò come Da Vinci?

20 luglio 2017

VALENTINA GAZZARRI Il 15 giugno 2017, il celebre artista Emilio Isgrò ha ottenuto un provvedimento cautelare favorevole da parte del Tribunale di Milano (R.G. n.29032/2017). Con tale decreto è stata sospesa fino al 27 giugno 2017 la vendita del disco, sia in formato fisico che digitale, realizzato dall’ex leader dei Pink Floyd Roger Waters. L’udienza dibattimentale è stata rinviata al 19 luglio 2017. Nel frattempo, le parti avranno potuto negoziare le condizioni per l’eventuale raggiungimento di un accordo transattivo.
  • Diritti d'autore - Opere cinematografiche, audiovisive e radiodiffuse

Remaking "La dolce vita"

19 luglio 2017

LORENZO ATTOLICO Nella storia del cinema mondiale, uno dei periodi più importanti è senz'altro rappresentato dal cosiddetto neorealismo italiano. Maestri come Fellini, Rossellini e De Sica e film come "La dolce vita", "Sciuscià" e "Ladri di biciclette", infatti, hanno rappresentato uno dei momenti più alti della creatività dell'arte cinematografica di tutti i tempi.
  • Marchi registrati

Il segno che indica che in un determinato territorio sono largamente diffusi prodotti/ servizi di lusso costituisce indicazione geografica?

17 luglio 2017

ANNALISA SPEDICATO La CGUE si è recentemente pronunciata (C‑139/16, Sentenza del 6 luglio 2017) su un interessante caso, verificatosi in Spagna nel settore dei marchi vitivinicoli, relativo all’interpretazione dell’articolo 3 della direttiva 2008/95, intitolato «Impedimenti alla registrazione o motivi di nullità», ai suoi paragrafi 1 e 3 secondo cui:
  • Farmaceutici e fitosanitari

Quando la limitazione della durata di un CCP può essere decisa dall'UIBM

14 luglio 2017

RICCARDO FRUSCALZO La Commissione dei Ricorsi dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), con sentenza pubblicata il 27 giugno 2017, ha riconosciuto il diritto del titolare di domandare all'UIBM la riduzione della durata del suo Certificato Complementare di Protezione (CCP) a seguito di ricalcolo della durata basato su una domanda di autorizzazione alla immissione in commercio (AIC) di data anteriore rispetto a quella considerata ai fini della concessione iniziale.
  • Marchi registrati

L’uso di # che contengono marchi (proprietari o di terzi)

13 luglio 2017

MINA LANFRANCONI - GILBERTO CAVAGNA Negli ultimi anni si è assistito a un crescente uso nel commercio di hashtag che contengono marchi, proprietari o di terzi. L’hashtag costituisce, come noto, uno strumento per aggregare e indicizzare contenuti su Internet; in quanto tale, dal punto di vista distintivo il “cancelletto” è generalmente un elemento neutro e non costituisce un elemento idoneo a caratterizzare i termini che accompagna.
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

Corte di Giustizia Europea: la piattaforma di condivisione di contenuti è responsabile delle violazioni dei suoi utenti

10 luglio 2017

ALESSANDRO LA ROSA Il 14 giugno c.a., la Corte di Giustizia UE, nella causa C-610/15, ha deciso una controversia tra la Stichting Brein, una fondazione che protegge gli interessi dei titolari del diritto d’autore e la Ziggo BV nonché la XS4ALL Internet BV, fornitori di accesso a Internet, relativamente ad alcune domande presentate dalla Stichting Brein e dirette a far ingiungere alle due società di bloccare i nomi di dominio e gli indirizzi IP della piattaforma di condivisione online «The Pirate Bay» (in prosieguo: la «piattaforma di condivisione online TPB»).
  • Marchi registrati

Corte di Giustizia: la tutela della denominazione sociale si estende all'attività commerciale effettivamente esercitata

6 luglio 2017

ELENA CANTELMI Con sentenza del 5 aprile 2017 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito, confermando in fase di impugnazione la precedente decisione del Tribunale dell’UE, che "una società, sulla base della protezione accordata alla denominazione sociale dalle norme sulla proprietà industriale, può opporsi alla registrazione di un marchio che leda tale diritto solo relativamente a quei prodotti o servizi ricompresi nell’attività effettivamente esercitata sotto tale nome alla data della domanda di registrazione del marchio contestato".
  • Diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica

Sentenza pirate bay e tutela del diritto d'autore: una vera rivoluzione per chi ospita contenuti di terzi sul proprio sito web

5 luglio 2017

VALERIA FABBRI Si tratta senza dubbio della sentenza più “calda” dell’estate 2017 in tema di diritto d’autore e siti web: faccia attenzione chi mette a disposizione di terzi spazio on line per il caricamento di contenuti, oggi dire che i contenuti non sono propri e/o che non se ne poteva controllare la liceità non salva più.