I due uffici nazionali preposti, si sono impegnati a dare vita ad un piano d’azione per la diffusione della cultura dell’innovazione e per il potenziamento dei sistemi nazionali di tutela della proprietà industriale.
di Roberta Mongillo
1. – In riferimento alla distinzione tra idea ed espressione creativa della stessa, nella dottrina spagnola[1] viene narrato un significativo aneddoto relativo a Billy Wilder, «virtuoso y polifacético director de cine y guionista de la industria hollywoodiense», che era solito tenere un piccolo quaderno per appuntare le idee che gli venivano in mente durante la notte.
La Corte di Cassazione ha chiarito che la violazione di un valido titolo di proprietà industriale sanzionata dall’art. 517-ter cod. pen. non consiste soltanto “nella fabbricazione di merci realizzata carpendo l'idea originale insita nel titolo di proprietà industriale”, ma pure “nell’imitazione dei prodotti protetti dalla privativa anche utilizzando segni distintivi autentici (giacché altrimenti si verserebbe nella diversa ipotesi contemplata dall'art. 517 cod. pen.)”.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito indicazioni in merito alla rappresentazione delle spese generali relative all'intervento del Fondo per la crescita sostenibile negli ambiti tecnologici del Programma Horizon 2020 (“Orizzonte 2020”), di cui al decreto ministeriale 20 giugno 2013.
La seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza con cui il giudice d’appello, di fronte ad un sequestro di merce contraffatta - dopo aver fatto venire meno il reato che consentiva di ritenere che l’imputato non fosse un mero consumatore finale (assolvendolo dall’illecito penale di cui all’art. 474 cod. pen.) - non si è posto il problema di verificare a che titolo l'imputato possedesse i prodotti contraffatti sequestratigli.
L’espressione anglosassone cybersquatting, così come la locuzione domain grabbing (da to grab=ghermire) e domain squatting, indica l’attività illegale di chi si appropria di nomi di dominio corrispondenti a marchi commerciali altrui o a nomi di personaggi famosi al fine di realizzare un lucro sul trasferimento del dominio a chi ne abbia interesse od un danno a chi non lo possa utilizzare.
La Corte di Giustizia UE si è pronunciata su una questione in materia di competenza giurisdizionale, nell’ambito di una controversia avente come oggetto l’esecuzione di contratti che prevedono l’obbligo per un’impresa rumena di cedere taluni marchi ad un’impresa che ha la propria sede sociale in uno Stato terzo.
Il primo ostacolo è stato superato grazie all'approvazione della Camera, a quasi 3 anni dalla presentazione in Commissione Attività Produttive, della proposta di legge sulla tracciabilità del Made in Italy che punta a combattere la contraffazione, un fenomeno stimato in un giro d'affari di oltre 5 miliardi.