L'UIBM ha pubblicato la versione della 10a Edizione della Classificazione di Nizza contenente gli aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2016. Il nuovo testo, con tutte le modifiche apportate, è disponibile nel nostro portale.
La Corte di Cassazione ha escluso che il rapporto di specialità, riconosciuto dalla giurisprudenza tra l’illecito amministrativo ex art. 1, comma 7, D.L. n. 35/2005 (conv. nella L. n. 80/2005) ed i reati di ricettazione (art. 648 cod. pen.) e di acquisto di cose di sospetta provenienza (art. 712 cod. pen.), possa estendersi al reato di cui all’art. 474 cod. pen.
Nei giorni scorsi è stata pubblicata la comunicazione emessa dal Presidente dell'UAMI l’8 febbraio 2016 in merito all’attuazione del nuovo testo dell’articolo 28 (“Designazione e classificazione dei prodotti e dei servizi”) del Regolamento sul marchio UE (EUTMR) - con particolare riferimento al paragrafo 8 dell’articolo - che entrerà in vigore il 23 marzo 2016.
di Stefano Sandri
La sentenza di Cassazione n. 4386 (Metro) è già stata oggetto del breve post ‘Affinità tra prodotti: primi ravvedimenti’ in Avviso ai naviganti. Pubblichiamo ora il più esteso approfondimento del Prof. Sandri che ad esso aveva dato origine e che compare nel Il Diritto industriale, 06/2015, 391.
I giudici milanesi, nel pronunciarsi su un ricorso cautelare, richiamando gli orientamenti della giurisprudenza comunitaria, hanno ritenuto che l’utilizzo da parte di Apple del segno “iwatch” come keyword nell’ambito del servizio AdWords di Google non sia idoneo a determinare alcun effettivo ed apprezzabile pregiudizio in danno del marchio comunitario IWATCH di cui è titolare la società ricorrente.
Nel corso dellla sua ultima riunione il Comitato Preparatorio ha trovato l'accordo sulle regole concernenti la mediazione per il Tribunale Unificato dei Brevetti. Le regole potranno ancora essere oggetto di ulteriori raffinamenti resi necessari da esigenze di allineamento e compatibilità con altre regole.
Con sentenza n. 14685/2015 del 23.12.2015, il Tribunale di Milano Sezione Specializzata in materia di imprese si è pronunciato sui limiti entro i quali è possibile, per un imprenditore, presentare un proprio prodotto accostandolo e comparandolo con quello, già presente sul mercato, di un concorrente.
di Letizia Nuvoli
Con la sentenza del 24 dicembre 2015 il Tribunale di Milano ha ribadito il principio secondo cui la normativa sul diritto d’autore non protegge idee e concetti ed in particolare i metodi per l’apprendimento, come pure la terminologia impiegata per descriverli al pubblico.