Il servizio di accesso digitale (DAS) dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) è un sistema elettronico che consente lo scambio sicuro di documenti prioritari e documenti simili tra gli Uffici partecipanti al sistema PI.
L'Unione Europea considera la proprietà intellettuale un fattore chiave per la crescita e l'innovazione, poiché attraverso i diritti di proprietà intellettuale le aziende, i creatori e gli inventori riescono a generare un ritorno sui loro investimenti in termini di conoscenza, innovazione e creatività.
Con una recente decisione, l'UKIPO (Ufficio della Proprietà Intellettuale del Regno Unito) ha rigettato la registrazione di un marchio figurativo contenete il segno "THE ROYAL BUTLER"sull'assunto della violazione della sezione 4(1)(d) del Trade Marks Act.
In data 3 settembre 2020 sono state depositate le conclusioni dell’Avvocato Generale UE Gerard Hogan in una causa pendente innanzi alla CGUE relativa alla portata delle nozioni di "comunicazione al pubblico" e "distribuzione al pubblico" ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, e dell’articolo 4, paragrafo 1, della Direttiva 2001/29/CEsull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione.
L’Agenzia delle Entrate ha risposto nei giorni scorsi ad un interpello presentato da un contribuente riguardante le sculture realizzate con stampanti 3D e la possibilità di applicare l’IVA agevola anziché quella ordinaria in caso di vendita di dette opere.
Il 10 settembre 2020, il Comitato preparatorio del Tribunale Unificato dei Brevetti ha tenuto la sua prima riunione da marzo 2017. Oggetto della discussione è stato quello degli effetti sull'Accordo istitutivo del TUBdell'uscita dal Regno Unito dall'Unione Europea.
Dal 10 settembre 2020 è possibile presentare la domanda per accedere alla preselezione dei poli di innovazione digitale operanti sul territorio nazionale ritenuti idonei a partecipare alla call ristretta europea nell’ambito del Programma Europa Digitale.
di Carlo Sala
La sentenza 12 settembre 2019 resa dalla Corte di Giustizia nel caso Cofemel - Sociedade de Vestuário SA contro G-Star Raw CV (causa C‑683/17) è la risposta ad un duplice quesito pregiudiziale, partito da un caso trattato in Portogallo fino alla Suprema Corte ed in cui la società G Star Raw CV invocava la tutela autorale a favore di propri prodotti d’abbigliamento a fronte delle imitazioni pacificamente poste in essere dalla società Cofemel - Sociedade de Vestuario.