La società Forge de Laguiole, azienda leader nei settori della coltelleria e delle posate, non può opporsi alla registrazione del marchio LAGUIOLE nei settori in cui non esercita effettivamente un’attività.
Dal 5 aprile 2017 il servizio di accesso ai dati relativi alle domande di titoli in P.I. dell’UIBM mostra una nuova interfaccia ed utilizza un nuovo sistema di ricerca e di presentazione dei risultati.
VALERIA ZANNELLA
Con la sentenza 25 gennaio 2017, causa C-367/15, la Corte di Giustizia si è soffermata sul calcolo del risarcimento del danno derivante dalla violazione dei diritti di proprietà intellettuale e ha ritenuto che la previsione di un risarcimento forfettario pari al doppio dei canoni previsti per lo sfruttamento dell’opera d’ingegno sia conforme alla normativa comunitaria.
CLAUDIA BREZZI e DANIELA DE PASQUALE
Con il Parere 3/15 del 14 Febbraio 2017, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata in merito alla competenza dell’Unione Europea a concludere il Trattato di Marrakech volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura dei testi a stampa, che affronta la spinosa questione delle eccezioni al diritto d’autore concesse alle persone con disabilità visive.
ANNALISA SPEDICATO
Il divieto di soppressione del marchio del produttore di cui all’art. 20 co. 3 CPI consente all’impresa licenziataria di utilizzare qualsiasi riferimento all’impresa licenziante a prescindere da quanto pattuito nel contratto?
La dicitura “Made in Italy” apposta sul nastro adesivo utilizzato per confezionare le pedane su cui sono caricati sacchi di fertilizzante proveniente dalla Cina costituisce falsa indicazione di origine nel senso indicato dall’art. 4, comma 49, L. n. 350 del 2003, ed è pertanto sanzionabile come reato.
Nel parere del 27 marzo 2017, il Comitato esecutivo dell’ALAI (Associazione Letteraria e Artistica Internazionale) ha espresso alcune considerazioni in merito alla nozione di "diritto di comunicazione al pubblico" e dei limiti che esso incontra in relazione alla tutela del diritto d’autore, alle luce delle conclusioni formulate dall’Avvocato Generale dell’Unione Europea nell’ambito di due procedimenti di cui ancora si attende la decisione della Corte di Giustizia.
ALESSANDRO LA ROSA
Con la sentenza pubblicata il 30.3.2017, il TAR del Lazio (procedimento n. 04101/2017) ha rigettato il ricorso presentato da alcune associazione di categoria al fine di ottenere l’annullamento del “Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica” adottato da AGCOM con la delibera 680/13/CONS del 12 dicembre 2013.