• Marchi di forma e marchi tridimensionali

Il cavatappi con l’impugnatura che riproduce l'anatomia di una mano umana non può essere tutelato come marchio tridimensionale secondo il Tribunale UE

2 marzo 2026

Ai fini dell’applicazione dell’impedimento assoluto alla registrazione di cui all’art. 7, par. 1, lett. e), punto ii), del regolamento (UE) 2017/1001, un segno tridimensionale costituito dalla forma di un prodotto (nel caso di specie, un cavatappi) non può essere registrato come marchio qualora tutte le sue caratteristiche essenziali rispondano esclusivamente ad una funzione tecnica.
  • Studi, report e ricerche sulla proprietà intellettuale

L’Italia accelera sull’innovazione e cresce il numero delle domande di brevetto industriale: pubblicato il rapporto UIBM per il 2025

2 marzo 2026

Il panorama della proprietà industriale in Italia nel 2025 delinea un sistema in forte fermento, caratterizzato da una crescita delle domande di brevetto per invenzione industriale. È quanto emerge dal "Report Attività Brevettuali - Anno 2025", redatto dalla Direzione generale per la proprietà industriale - Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
  • Farmaceutici e fitosanitari

Bayer riaccende la guerra dei brevetti sui vaccini mRNA: quando l’innovazione “agricola” diventa arma strategica nel biotech

2 marzo 2026

di Davide Anselmi Il contenzioso globale sulla tecnologia mRNA (uno dei pilastri scientifici della risposta alla pandemia da Covid-19) si arricchisce di un nuovo, potenzialmente dirompente capitolo. Bayer ha infatti avviato una serie di azioni legali negli Stati Uniti contro Moderna, Pfizer-BioNTech e Johnson & Johnson, sostenendo la violazione di un brevetto originariamente sviluppato da Monsanto nel 1995.
  • Know how aziendale e segreti commerciali

La lista aziendale dei sub-distributori divulgata nel corso di trattative commerciali può essere qualificata come segreto commerciale ex artt. 98 e 99 CPI?

24 febbraio 2026

di Claudia Dierna Il Tribunale di Venezia è stato chiamato a dirimere una controversia riguardante l'abusiva utilizzazione di presunti segreti aziendali comunicati nel corso di trattative commerciali svolte in vista della stipula di un contratto di distribuzione di dispositivi medici nel territorio italiano. Interessante la questione emersa in giudizio sulla possibilità di considerare la lista aziendale dei sub-distributori divulgata nel corso delle trattative come segreto commerciale tutelabile ex artt. 98 e 99 c.p.i..
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Royalties e beneficiario effettivo: la prevalenza della sostanza economica sulla forma contrattuale

24 febbraio 2026

La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata sul tema del treaty shopping e dell'interposizione di società nelle catene di sfruttamento dei diritti di proprietà industriale (marchi e know-how) all'interno di gruppi multinazionali, chiarendo che, ai fini dell'applicazione delle aliquote agevolate previste dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni, non è sufficiente la titolarità formale di un contratto di sublicenza, ma occorre che il percipiente abbia la piena disponibilità economica dei flussi reddituali (royalties).
  • Diritti d'autore - Opere musicali e opere composte con la musica

Sincronizzazione abusiva su YouTube: il beneficiario della pubblicità non risponde senza prova del concorso nell’illecito

24 febbraio 2026

In tema di diritto d’autore, la responsabilità per la riproduzione e sincronizzazione di un brano musicale senza autorizzazione non ha natura oggettiva. Pertanto, qualora il brano sia utilizzato come sottofondo di un video promozionale diffuso online da terzi, la responsabilità non può ricadere sul beneficiario della pubblicità (titolare del marchio o del prodotto) a meno che non si provi che quest’ultimo sia stato autore o compartecipe della violazione. Il solo beneficio indiretto derivante dalla promozione non è sufficiente a fondare l'obbligo risarcitorio.
  • Brevetti per invenzione

Il Tribunale Unificato dei Brevetti fornisce chiarimenti sui poteri della Corte d'Appello e limita il rinvio in primo grado

23 febbraio 2026

Il Tribunale Unificato dei Brevetti (Unified Patent Court - UPC) è intervenuto sull’interpretazione dell’articolo 75 UPCA (Accordo istitutivo firmato a Bruxelles il 19 febbraio 2013), chiarendo che, essendo il sistema UPC improntato ad un principio di celerità, se la Corte d'Appello annulla una sentenza di primo grado (ad esempio, perché il brevetto è stato erroneamente dichiarato nullo), non deve restituire gli atti al Tribunale in prima istanza per decidere sulla contraffazione. La Corte d'Appello ha il dovere di emettere una decisione definitiva (su validità e contraffazione) per evitare ritardi e costi aggiuntivi. Il rinvio alla divisione di primo grado deve avvenire esclusivamente in circostanze eccezionali.