Quando una parola straniera usata come marchio denominativo acquista capacità distintiva? La pronuncia della Cassazione
16 febbraio 2015
Con la sentenza n. 2405, depositata il 9 febbraio 2015, la Corte di Cassazione si è pronunciata su una questione avente per oggetto la valutazione della validità di un marchio sotto il profilo della capacità distintiva nel caso di utilizzo di parole straniere (nella specie "slimmer") come marchio denominativo (nella specie di un integratore alimentare con funzione dimagrante).








