Il riacquisto del marchio ad un prezzo notevolmente più alto rispetto a quello di cessione integra l'abuso di diritto
5 giugno 2013
La cessione del marchio ed il successivo riacquisto del medesimo rappresenta un’operazione contraria ai principi di economicità e, quindi, elusiva, integrando così un “abuso del diritto”, in tal senso si è pronunciata la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 12282 del 20 maggio 2013, con la quale ha cassato la decisione della Commissione Tributaria Regionale di Perugia che aveva rigettato l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate.








