La Confederazione mondiale delle società di gestione dei diritti d'autore (CISAC), che associa 230 società di autori ed editori, ha pubblicato i dati relativi al 2013 sugli incassi per diritto d’autore che, nei 120 paesi considerati in cui operano oltre 3 milioni di autori, vale oltre 7,8 miliardi di euro.
Con la sentenza n. 2405, depositata il 9 febbraio 2015, la Corte di Cassazione si è pronunciata su una questione avente per oggetto la valutazione della validità di un marchio sotto il profilo della capacità distintiva nel caso di utilizzo di parole straniere (nella specie "slimmer") come marchio denominativo (nella specie di un integratore alimentare con funzione dimagrante).
Sulla G.U. dell'UE dello scorso 16 gennaio è stato pubblicato un invito a presentare proposte per il "Sostegno ad attività di sensibilizzazione sul valore della proprietà intellettuale e sui danni provocati da contraffazione e pirateria".
Con la sentenza del 12 febbraio 2015 (causa C 539/13), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è intervenuta su una domanda di pronuncia pregiudiziale in merito all’interpretazione di una disposizione volta a tutelare gli interessi dei detentori e dei beneficiari di brevetti e di certificati protettivi complementari negli Stati membri esistenti con riferimento a determinati prodotti farmaceutici, in situazioni in cui il prodotto interessato non abbia avuto la possibilità di essere protetto in modo efficace nel nuovo Stato membro prima della sua adesione all’Unione europea.
La Legge di Stabilità per il 2015 ha introdotto (art.1, commi 37-45, L. 190/2014) il c.d. Patent Box, un nuovo regime fiscale agevolato che ha lo scopo di favorire lo sfruttamento economico di alcune tipologie di beni immateriali, a favore delle aziende che pongono in essere attività di ricerca e sviluppo connesse ad opere dell’ingegno.
Nella sentenza (causa T-505/12) del 12 febbraio 2015il Tribunale UE si è pronunicato sul ricorso proposto dalla Compagnie des montres Longines, Francillon SA contro la decisione della quinta commissione di ricorso dell’UAMI del 14 settembre 2012 (procedimento R 193/2012-5), avente ad oggetto la domanda di registrazione di un marchio comunitario figurativo in bianco e nero rappresentato da due ali spiegate con al centro la lettera B.