Quali sono gli effetti della dichiarazione di nullità del brevetto sui contratti aventi ad oggetto l'invenzione conclusi anteriormente a quella dichiarazione di nullità?
Secondo il Tribunale dell’Unione Europea un segno che evoca la marijuana non può, allo stato attuale del diritto, essere registrato come marchio dell’Unione Europea, trattandosi di un segno contrario all’ordine pubblico.
di Alessandro La Rosa
Come noto, la direttiva 48/2004/CE prevede, all’articolo 13, che “Gli Stati membri assicurano che, su richiesta della parte lesa, le competenti autorità giudiziarie ordinino all’autore della violazione, implicato consapevolmente o con ragionevoli motivi per esserne consapevole in un’attività di violazione di risarcire al titolare del diritto danni adeguati al pregiudizio effettivo da questo subito a causa della violazione”. Pur escludendo, tale direttiva, che la funzione del risarcimento del danno abbia in questo ambito finalità punitive, ci si è spesso domandati come si possa definire il perimetro del concetto di “danni adeguati al pregiudizio effettivo”.
Con numerose pronunce in materia di protezione delle DOP e IGP dei prodotti agroalimentari, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea si è soffermata sulla fattispecie di "evocazione", intesa come richiamo all’orginale, al prodotto autentico, come tentativo di agganciamento commerciale e sfruttamento della reputazione.
"Un rischio di confusione presuppone nel contempo un'identità o una somiglianza tra il marchio di cui è chiesta la registrazione e il marchio anteriore e un'identità o una somiglianza tra i prodotti o i servizi indicati nella domanda di registrazione e quelli per i quali è stato registrato il marchio anteriore. Si tratta di condizioni cumulative; l'esistenza di un rischio di confusione per il pubblico deve quindi essere oggetto di valutazione globale, in considerazione di tutti i fattori pertinenti del caso di specie".
Superando le soluzioni di alta qualità già in atto presso EUIPO nel riconoscimento delle immagini, l'Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale ha implementato una nuova soluzione di intelligenza artificiale (AI) per consentire ai propri utenti di effettuare ricerche basate su immagini per design e marchi, con nuovi algoritmi in atto sia in eSearch Plus e TMView.
La Società Italiana degli Autori ed Editori (SAIE) nei giorni scorsi ha annunciato che sarà partner con Algorand, la società che ha realizzato il primo protocollo proof-of-stake puro, permissionless e open source al mondo, nello sviluppo di un nuovo ecosistema “open” per la gestione dei diritti d’autore basato sulla piattaforma blockchain lanciata recentemente da Algorand.