• Marchi patronimici

La tutela dei patronimici nel settore della ristorazione: conflitto tra marchio patronimico e diritto al nome

10 aprile 2020

“Un segno distintivo costituito da un certo nome anagrafico e validamente registrato come marchio denominativo … non può essere di regola adottato, in settori merceologici identici o affini, come marchio (oltre che come denominazione sociale), salvo il suo impiego limitato secondo il principio di correttezza professionale, neppure dalla persona che legittimamente porti quel nome, atteso che il diritto al nome trova, se non una vera e propria elisione, una sicura compressione nell'ambito dell'attività economica e commerciale, ove esso sia divenuto oggetto di registrazione, prima, e di notorietà, poi …”.
  • Brevetti per invenzione

Contraffazione di brevetto per fronteggiare l’emergenza Coronavirus: le possibili esimenti

7 aprile 2020

di Cesare Galli I giornali italiani hanno riportato nei giorni scorsi la notizia che in Provincia di Brescia (area particolarmente colpita dal Covid-19), per far fronte alla mancanza di valvole per respiratori utilizzate negli Ospedali nelle terapie di emergenza per il coronavirus e nell’impossibilità di riceverle in tempo utile dal produttore, le si è prodotte localmente con una stampante 3D, riproducendo la valvola originale, coperta da brevetto, senza autorizzazione del titolare.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

I risultati 2019 sui servizi IP della WIPO: la Cina al primo posto per domande di brevetto internazionali

7 aprile 2020

La WIPO ha pubblicato i dati relativi ai servizi resi nel corso del 2019 in ordine alla tutela dei diritti di proprietà intellettualeLa Cina nel 2019 ha superato gli Stati Uniti d'America per il numero di domande di brevetto internazionali depositate presso la WIPO nel corso di un anno di forte crescita per i servizi di proprietà intellettuale forniti dall'Organizzazione.
  • Marchi registrati

La Corte di Giustizia UE si esprime sulla liceità della condotta di una società che si limiti a conservare per conto di un terzo prodotti che violano un diritto di marchio, senza essere a conoscenza di tale violazione

7 aprile 2020

di Riccardo Traina Chiarini Con sentenza del 2 aprile 2020 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (nella causa C-567/18) si è espressa su una questione pregiudiziale sottopostale dalla Corte Federale di Giustizia tedesca nell’ambito del procedimento coinvolgente la società Coty (titolare del marchio registrato Davidoff) e due società del gruppo Amazon, in merito alla possibilità di ritenere che un soggetto che conservi nel proprio magazzino, per conto di un terzo, prodotti che violano un diritto di marchio, senza essere a conoscenza di tale violazione, ponga in essere un atto di “uso” del marchio – consistente nello “stoccaggio” di tali prodotti ai fini dell’offerta o dell’immissione in commercio degli stessi – vietato ai sensi della normativa unitaria, ed in particolare nel caso in cui solo il terzo intenda offrire o immettere in commercio detti prodotti.
  • Studi, report e ricerche sulla proprietà intellettuale

Lotta alla contraffazione: pubblicato il rapporto IPERICO 2020

7 aprile 2020

IPERICO (Intellectual Property - Elaborated Report of the Investigation on Counterfeiting) è il database gestito dalla DGTPI-UIBM che raccoglie i dati, opportunamente omogeneizzati, sui sequestri per contraffazione di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale.
  • Farmaceutici e fitosanitari

Diritto d’accesso, studi clinici e tossicologici. La Corte di Giustizia giunge a conclusioni diverse dall’AG Hogan circa la presunzione generale di riservatezza e l’eccezione relativa alla tutela degli interessi commerciali secondo il Reg. 1049/2001

7 aprile 2020

di Roberto A. Jacchia e Marco Stillo In data 22 gennaio 2020 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata nelle Cause C-175/18 P, PTC Therapeutics International Ltd contro Agenzia europea per i medicinali (EMA), e C-178/18 P, MSD Animal Health Innovation GmbH, Intervet international BV contro Agenzia europea per i medicinali (EMA), sull’interpretazione dell’articolo 4, paragrafo 2, primo trattino, e paragrafo 3 del Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione[1].
  • Etichettatura

Etichettatura: prorogato l'obbligo di indicazione di origine per pasta, riso e derivati del pomodoro

7 aprile 2020

I Ministri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico hanno firmato, il 30 marzo scorso, il decreto che proroga l'obbligo di indicazione dell’origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell’origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati, oltre il 1° aprile 2020, data dalla quale decorrere l'applicazione del Regolamento (UE) n. 2018/775, recante modalità di applicazione dell'articolo 26, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, per quanto riguarda le norme sull'indicazione del paese d'origine o del luogo di provenienza dell'ingrediente primario di un alimento.