Alla traduzione, in quanto opera derivata autonoma, è riconosciuta la tutela autorale con attribuzione al suo autore del diritto esclusivo morale e di utilizzazione economica dell'opera. L’usurpazione del lavoro altrui risulta, nel caso di traduzioni a confronto, dalla sovrapposizione testuale e dalla riproduzione dei medesimi refusi ed errori nei testi. Ai fini dell’integrazione del reato non rileva il fatto che il testo usurpato, in realtà, non sia mai stato pubblicato.








