La Corte d'appello di Roma - chiamata a pronunciarsi di nuovo sulla controversia riguardante la contraffazione del "Tutor" autostradale dopo che gli Ermellini avevano cassato con rinvio la sentenza di secondo grado - ha dato ragione alla C.R.A.F.T. s.r.l., la piccola azienda di Greve in Chianti che ha lamentato la violazione del brevetto di cui è titolare da parte del sistema di sorveglianza della velocità utilizzato dalla società Autostrade per l'Italia.








