• Etichettatura

I chiarimenti del MISE sulle abrogazioni in tema di etichettatura alimentare

7 maggio 2018

Il Ministero dello Sviluppo Economico, a seguito delle richieste pervenute, ha fornito chiarimenti sugli effetti dell'abrogazione del D.Lgs. n. 109 del 27 gennaio 1992, operata dall'articolo 30 del D.Lgs. n. 231/2017 (per le novità da esso introdotte si rinvia alla notizia in precedenza pubblicata), e delle altre abrogazioni disposte dal medesimo articolo 30.
PLUS
  • Nomi a dominio

Come svelare e sventare un massivo cyberattacco

7 maggio 2018

di Patrizio de' Ferri Come ho avuto modo di accennare nel mio precedente articolo riguardante la procedura URS, la tematica del cybersquatting è ad oggi sempre più attuale ed interessa particolarmente sia gli operatori professionali della Proprietà Intellettuale sia i brand owners. Secondo una analisi trasversale del fenomeno, la radice della costante crescita del cybersquatting può essere attribuita a due principali cause.
  • Marchi collettivi e di certificazione

Montepulciano d’Abruzzo vince contro Vino Nobile di Montepulciano - Marchi collettivi e denominazioni d’origine: l’art. 66 Reg. CE 207/2009

4 maggio 2018

di Fabia De Bono Con decisione n. 76/201la Commissione dei Ricorsi dell’UIBM si è pronunciata sulla validità del marchio "Montepulciano d’Abruzzo". Il ricorso è stato instaurato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ("Consorzio del Vino Nobile"), titolare del marchio comunitario n. 3742971 "Vino Nobile di Montepulciano", la cui domanda è stata depositata nel 2004 e la registrazione concessa nel 2006, per la classe 33 (bevande alcoliche escluse le birre).
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Brexit e certificati di protezione complementare

3 maggio 2018

di Roberto A. Jacchia e Davide Scavuzzo Il 27 aprile 2018 la Commissione Europea ha pubblicato un documento informativo in merito alle possibili conseguenze della Brexit sul regime di certificati protettivi complementari (CPC) per medicinali e prodotti fitosanitari.
  • Marchi registrati

Il marchio P-Zero è un marchio debole, pertanto lievi variazioni dello stesso non costituiscono contraffazione

3 maggio 2018

La Corte d’Appello di Milano, confermando le argomentazioni dei giudici di prime cure, aveva respinto la domanda della Pirelli che aveva agito contro la Citroen per contraffazione del proprio marchio denominativo "P-Zero" registrato a livello dell’Unione Europea dal 1999. I giudici di merito avevano, infatti, stabilito che, nel caso di specie, non vi fosse alcuna contraffazione tra il marchio P-Zero della attrice e il marchio C-Zero della convenuta, in quanto entrambi i marchi erano dotati di una sufficiente capacità distintiva, ma non intrinseca, bensì derivante dalla assenza di aderenza concettuale con i prodotti cui i segni si riferivano.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Nuove adesioni a TMview e Designview

3 maggio 2018

A partire dal 23 aprile 2018, la Giordania, tramite la Direzione per la protezione della proprietà industriale sotto il Ministero dell'Industria, del commercio e dell'approvvigionamento (IPPD), ha reso disponibili i suoi dati relativi a marchi e disegni agli strumenti di ricerca di TMview e Designview.
  • Gestione collettiva dei diritti d'autore e connessi

Pubblicato in G.U. l'elenco semestrale degli autori che non hanno rivendicato il diritto di seguito

2 maggio 2018

Nella Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2018, la S.I.A.E., con comunicato, ha pubblicato, ai sensi dell'ex art. 47 del Regolamento per l'esecuzione della legge n. 633 del 1941, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 2007, l'elenco semestrale degli autori per i quali non è stato ancora rivendicato il diritto di seguito e/o le cui posizioni non sono ancora perfezionate.
  • Indicazioni geografiche e denominazioni di origine

L'IGP della "Piadina Romagnola" oggetto di controversia: è indifferente se la produzione è industriale o artigianale, oppure se è realizzata in Romagna o in Emilia?

1 maggio 2018

La reputazione della piadina romagnola attribuibile alla sua origine geografica non può che risultare, ai fini della registrazione dell'IGP "Piadina Romagnola" o "Piada Romagnola", dalla presenza di fattori umani, vale a dire fattori culturali o sociali. Tali fattori costituiscono, in sostanza, i fattori decisivi per fondare la reputazione del prodotto oggetto dell'IGP controversa.