In tema di concorrenza sleale, configura un'ipotesi di concorrenza parassitaria per appropriazione dei pregi (ai sensi dell'art. 2598, co. 1, n. 2, cod. civ.) la condotta dell'imprenditore che utilizza indebitamente, come parole chiave (keywords) nei motori di ricerca o all'interno di contenuti promozionali online, i nomi dei testimonial legati da un contratto di sponsorizzazione in esclusiva con un'impresa concorrente. Tale condotta determina un illecito effetto di "trascinamento" e agganciamento finalizzato a sfruttare parassitariamente la notorietà altrui a fini commerciali, sviando la clientela e intercettando la visibilità pubblica generata dagli investimenti pubblicitari del concorrente.









