I prodotti che replicano forme stereotipate e canoni della tradizione folkloristica antica, anche se rivisitati in chiave estetica e cromatica "moderna", non possono accedere alla tutela autorale in assenza di un carattere creativo e originale percepibile, né integrare gli estremi della concorrenza sleale confusoria o parassitaria, poiché le somiglianze derivano dalla medesima matrice culturale e da pratiche commerciali standardizzate.









