• Marchi di forma e marchi tridimensionali

Il contenitore delle TIC TAC è salvo: Ferrero vince nella controversia sui marchi 3D contro BMB anche dinanzi alla Corte di Giustizia

8 marzo 2019

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha confermato la decisione con cui il Tribunale UE si era pronunciato nel 2017 a favore della Ferrero in una controversia sui marchi 3D con la società dolciaria polacca BMB, riguardo alla tutela della forma di un contenitore per dolciumi di cui BMB aveva ottenuto la registrazione come disegno, ma che Ferrero contestava per la violazione dei diritti di privativa di cui era titolare.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Blockchain ed innovazione: anche San Marino emette un decreto a tutela di questa tecnologia

6 marzo 2019

di Maria Alessandra Monanni La Repubblica di San Marino non si ferma davanti all’innovazione e alle riflessioni in termini di possibili applicazioni delle nuove tecnologie, come la blockchain. Per questo attraverso la creazione del "San Marino Innovation", Istituto per l’Innovazione di San Marino, essa si assume il compito di sviluppare un ecosistema di innovazione tecnologica per la crescita economica del Paese in un ambiente competitivo. L’obiettivo è che le aziende acquisiscano maggiore certezza, anche a livello normativo, in quei settori ove la tecnologia si sta facendo strada velocemente.
  • Marchi registrati

L'uso del nome "BANKSY", se è lecito nel materiale promozionale della mostra organizzata a Milano, va invece inibito per il merchandising presente nell'esposizione

5 marzo 2019

L'apposizione del segno denominativo “BANKSY" a prodotti del tutto generici e di comune consumo senza alcuna specifica attinenza all'ambito dell'esposizione in occasione della mostra "The art of Banksy. A visual protest", dedicata all'artista inglese organizzata presso il Mudec di Milano, è illecita in quanto è evidente che "la mera apposizione del nome" in questione "senza alcun rapporto specifico con la mostra" ne caratterizza integralmente l'aspetto distintivo.
  • Brevetti per invenzione

Distinzione tra "diritto al brevetto" e "diritto sul brevetto": la Cassazione fa chiarezza ai fini dell'individuazione dei litisconsorti necessari nell'azione di nullità

5 marzo 2019

La figura dell'inventore assume rilievo, ai fini delle vicende processuali del brevetto, quale litisconsorte necessario solo ove lo stesso sia diventato - nell'esercizio delle sue facoltà - titolare originario del "diritto sul brevetto", acquisendo così i diritti patrimoniali conseguenti alla brevettazione, anche se per un arco temporale limitato per averli poi ceduti a terzi, ma non nel caso in cui (non avendo proceduto alla brevettazione) abbia ceduto "il diritto al brevetto", circostanza di fatto, che il giudice del merito è tenuto a verificare.
  • Brevetti per invenzione

Brevetti ed Intelligenza Artificiale: pubblicato il primo studio della serie "WIPO Technology Trends"

4 marzo 2019

L'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ha pubblicato il primo studio della serie "WIPO Technology Trends" dedicato all'Intelligenza Artificiale che, nel definire e misurare le innovazioni nell'ambito dell'IA, rivela che sono oltre 340.000 le domande di brevetto relative all'IA e e che sono stati pubblicati 1,6 milioni di articoli scientifici da quando la IA è emersa per la prima volta negli anni '50.
  • Diritti di proprietà industriale - Aspetti generali

Le nuove sfide dell’Intelligenza Artificiale. Proprietà intellettuale, etica e soggettività giuridica

4 marzo 2019

di Roberto A. Jacchia e Sara Capruzzi Il termine “Intelligenza Artificiale” (IA) viene generalmente adoperato per indicare quei “… sistemi che mostrano un comportamento intelligente analizzando il proprio ambiente e compiendo azioni, con un certo grado di autonomia, per raggiungere specifici obiettivi…”[1]. Le IA sono destinate a ricoprire un ruolo crescente nella società del terzo millennio, determinando la progressiva automatizzazione dei processi e del funzionamento di un numero esponenziale di settori.
  • Etichettatura

Etichettatura: il logo di produzione biologica europeo non può essere apposto su carni provenienti da macellazione rituale senza previo stordimento

28 febbraio 2019

Secondo la Corte di Giustizia il regolamento (CE) n. 834/2007, relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, segnatamente il suo articolo 3 ed il suo articolo 14, paragrafo 1, lettera b), viii), letto alla luce dell'articolo 13 TFUE, va interpretato nel senso che non autorizza l'apposizione del logo di produzione biologica dell'Unione Europea, previsto dall'articolo 57, primo comma, del regolamento di applicazione (CE) n. 889/2008, su prodotti provenienti da animali che sono stati oggetto di macellazione rituale senza stordimento previo, svolta secondo i requisiti fissati dal regolamento (CE) n. 1099/2009, relativo alla protezione degli animali durante l'abbattimento.