L'Agenzia di polizia europea Europol e l'EUIPO hanno formalmente firmato un accordo per rafforzare ulteriormente la loro cooperazione nella lotta alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, sia online che offline.
E' stata pubblicata, il 5 novembre 2019, un'analisi approfondita, richiesta dalla Commissione per gli Affari Legali (JURI Committee) del Paramento Europeo, che illustra i possibili scenari riguardanti diverse disposizioni in materia di proprietà intellettuale del diritto dell'Unione Europea ed internazionale in caso di recesso del Regno Unito dall'EU, con o senza un adeguato accordo che regoli la Brexit.
di Alessandro La Rosa
Con decisione resa in data 19 settembre 2019 nel procedimento T-359/18 il Tribunale dell’Unione Europea è stato investito di una controversia avente ad oggetto il giudizio di confondibilità tra due marchi:
L'EPO ha firmato un protocollo d'intesa per il partenariato rafforzato con l'Istituto messicano di proprietà industriale (IMPI), così da dare nuovo slancio alla cooperazione di lunga data tra Europa e Messico nel settore dei brevetti. Il protocollo d'intesa è stato firmato a Città del Messico dal presidente dell'EPO, António Campinos, e dal direttore generale dell'IMPI, Juan Lozano.
La scorsa settimana l'European Patent Office (EPO) e il Licensing Executives Society International (LESI) hanno tenuto la loro prima conferenza congiunta "High-growth technology business conference 2019", incentrata sull'importanza della proprietà intellettuale (PI) per le imprese ad alta crescita.
di Claudia Roggero
La risposta è molto semplice: quando si crea un'opera originale e creativa. Certo facile cosi. Ma nel caso l'opera fosse creata da più menti creative? Cosa succederebbe?
di Roberto A. Jacchia e Marco StilloIn data 12 settembre 2019, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata, nella causa C-688/17, Bayer Pharma AG contro Richter Gedeon Vegyészeti Gyár Nyrt e Exeltis Magyarország Gyógyszerkereskedelmi Kft, sull’interpretazione dell’articolo 9, paragrafo 7, della Direttiva 2004/48/CEdel Parlamento e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale[1].La domanda era stata presentata nell’ambito di una controversia tra la Bayer Pharma (“Bayer”) e la Richter Gedeon Vegyészeti Gyár Nyrt (”Richter”) e la Exeltis Magyarország Gyógyszerkereskedelmi Kft (“Exeltis”) relativamente al danno che queste due ultime società asserivano di aver subito in seguito a misure provvisorie adottate nei loro confronti su istanza della Bayer.
L’Avvocato Generale dell’Unione Europea ha esaminato un interessante caso proveniente dal Regno Unito riguardante i temi dell'identificazione dei prodotti o servizi per i quali si chiede la protezione di un marchio, i requisiti di chiarezza e precisione prescritti dal legislatore UE e la malafede dovuta alla mancanza d'intenzione di utilizzare il marchio per i prodotti o servizi specificati.